5 ottobre 2019 – Una zebra è stata uccisa dalla polizia tedesca nei dintorni di Rostock, dopo essere fuggita da un circo. Insieme ad una seconda zebra aveva attraversato varie zone abitate, dirigendosi poi contromano su un autostrada. Per evitare ulteriori pericoli, al termine di numerosi tentativi di cattura andati a vuoto, gli agenti si sono visti costretti ad abbattere l’animale. L’episodio ha finito per scatenare le reazioni negative sia degli animalisti, nonché dello stesso domatore, Angelo Madel: “Hanno ucciso la zebra a sangue freddo – ha dichiarato al quotidiano tedesco Ostsee Zeitung – Era come un figlio per me“.

Non è ancora chiaro come le due zebre siano scappate da circo nella sera del primo ottobre, ma già pochi minuti dopo la mezzanotte la polizia di Rostock pubblicava un tweet in cui avvertiva gli automobilisti del pericolo. Secondo quanto si apprende dal comunicato ufficiale, la prima zebra era stata catturata senza problemi verso le 5 di mattina, mentre la seconda, di nome Pumba, aveva fatto perdere le sue tracce per ore, durante le quali aveva causato un tamponamento sulla vicina autostrada. Nell’inseguimento si è registrato un solo ferito, un poliziotto, e vari danni alle automobili della zona, tra cui una pattuglia. Secondo le forze dell’ordine, nemmeno il domatore era riuscito a tranquillizzare Pumba, tanto da spingere gli agenti a sparare all’animale.

I dettagli della vicenda non sono di poco conto, perché vengono contestati dallo stesso Angelo Madel che, come riporta Ostsee Zeitung, avrebbe inizialmente ricevuto assicurazioni dalla polizia sull’utilizzo di semplici tranquillanti: “Ci avevano assicurato che la zebra sarebbe stata solo sedata”, ha dichiarato. Un portavoce del comune di Rostock, Ulrich Kunze, ha però chiarito al quotidiano Süddeutsche Zeitung che questa soluzione non era praticabile, dato che l’animale era troppo agitato e posto ad una distanza eccessiva per essere sedato.

Yonne Würz, dell’organizzazione animalista PETA (People for the Ethical Treatment of Animals) ha denunciato l’accaduto, ribadendo la necessità di una nuova normativa: “Gli animali selvatici non hanno nulla a che vedere con i circhi ed è giunto il momento che il loro utilizzo venga vietato a livello nazionale”.

Fonte: SocialPost