Wim Delvoye iniziò a tatuare maiali vivi in America nel 1997, prima di andarlo a fare in Cina, dove le leggi sulla tutela degli animali sono più permissive. Le decorazioni sui maiali erano fatte durante l’anestesia e ritraggono vari personaggi della Disney, codici dei prigionieri russi e il logo di Louis Vuitton.

L’artista belga dice che gli animali erano trattati benissimo, lo confermano i vicini di Yang Zhen, a Pechino, ma gli animalisti non concordano e lo accusano di averli fatti soffrire senza motivo, di aver perpetrato abusi per puro profitto commerciale. Le loro pelli infatti sono state vendute fino a 55.000 sterline a pezzo, quella coi personaggi della Disney li ha comprati “Chanel” per farci delle borse.

Il portavoce della organizzazione “People for the Ethical Treatment of Animals” dice che le azioni Delvoye devono aver lasciato i maiali doloranti, impauriti e confusi: «Gli artisti visionari, pur di attirare attenzione, non si preoccupano della crudeltà verso gli animali. I maiali, le mucche e i polli hanno emozioni, pensano e provano dolore come noi».

Fonte: Dagospia

 

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