13 agosto 2019 – Rivogliamo il nostro Willy e non capiamo perché è stato tolto dal suo territorio dove vive da undici anni». Protestano i residenti del complesso residenziale Sice di Manduria per la decisione del Comune di Manduria e della Asl di catturare un cane di grossa taglia che era stato adottato dal quartiere in cui si era integrato da oltre dieci anni. L’animale, regolarmente microcippato a carico del canile comunale, è stato accalappiato ieri dagli addetti dell’ufficio veterinario della Asl e consegnato al canile privato “Euro 200”.

A pagare la retta sarà il comune di Manduria firmatario di una apposita convenzione. Un motivo in più, per il gruppo di animalisti che si prendeva cura di Willy, per riprenderselo e riportarlo in quello che è diventato il suo habitat. L’avvocatessa Annalisa Marangella ha già anticipato un atto di opposizione alla cattura del cane e alla sua liberazione. Arrivato nel complesso residenziale quando era ancora un cucciolo, il randagio fu adottato dal quartiere, sterilizzato e reimmesso proprio dal canile di Manduria. «Da allora – si lamentano i residenti – Willy è sempre vissuto qui con noi ed è qui che deve tornare perché è questa la sua casa».

Fonte: La voce della Manduria