Premessa personale. Nel 2009 Centopercentoanimalisti organizzò un presidio contro il canile della Muratella (che fa parte delle associazioni citate nell’articolo del Tempo di Roma del 20 dicembre), per denunciare gli stipendi d’oro dei “volontari”… in risposta, i gestori legati alla sinistra anche estrema locale, fecero un contro presidio con  una armata Brancaleone camuffata da “antifa”… già, per sminuire la nostra giusta e doverosa  protesta, questi signori pensarono bene di dipingerci come temutissimi “fascisti”… a guidare l’armata brancaleone “antifa” dei poveri c ‘era tale piero liberati di vallevegan, un soggetto che tira a campare da quando è nato con gli animali, la stessa  “oasi” dove ha trovato un tetto è stata rubata con l’inganno a una Animalista vera che c’aveva messo il capitale (piero liberati è sempre stato un morto di fame), ma lasciamo stare il Barabba  animalaro  che con la Muratella ci ha mangiato alla grande e che collabora tuttora  con i fascisti veri, nello stesso tempo lecca agli anarcoidi,  andiamo oltre…. sembra che l’inchiesta “mafia capitale”  stia interessando anche queste “associazioni”  animaliste… buona lettura, passano gli anni, ma la verità prima o poi emerge e NOI probabilmente avevamo  ragione a protestare…

 

Roma 20 dicembre 2014 – Stipendi d’oro nei canili pubblici A Fido fanno rosicchiare solo l’osso – Ecco dove finiscono la maggior parte dei soldi stanziati dal comune

Onlus sì, ma con 100 dipendenti che – nel caso dei quadri – guadagnano fino a 5.052,18 euro al mese. Lo stipendio più basso, del resto, è di 1.022 euro per un impegno di tre giorni su sette e 12 ore settimanali. Nel 2015, poi, si prevedono ulteriori scatti di anzianità per tutti. Il «caso contratti» sottoscritti da Avcpp (associazione volontari canili di Porta Portese) che per conto del comune di Roma gestisce i rifugi pubblici è emerso in seguito alla pubblicazione del bando, poi congelato, che per la prima volta dal ’97 avrebbe stoppato l’affidamento diretto del servizio ad un solo soggetto, Avcpp appunto, convenzionato dai tempi di Veltroni: 335mila euro mensili, per un totale di 4 milioni di euro all’anno che, ora è evidente, finiscono per la quasi totalità nelle tasche dei dipendenti.
Il nodo degli stipendi acquisisce importanza alla luce della manifestazione di interesse che il dipartimento Ambiente aveva pubblicato il mese scorso per la gestione di canili e oasi feline del comune di Roma cioè Muratella (600 cani circa, anche se l’autorizzazione sanitaria prevede un tetto di 399), canile di Vitinia-ex Poverello (200 posti), canile di Ponte Marconi-ex Cinodromo (250 posti) e Porta Portese (250 posti). Anche questo bando, come molti altri toccati dall’inchiesta «Mafia Capitale», è stato sospeso per verificare la regolarità delle procedure vista anche la partecipazione della coop 29 giugno di Buzzi, in ogni caso il dato che ha preoccupato non poco i concorrenti è come detto quello relativo al personale. Qualora a Muratella, dove Avcpp ha concentrato il maggior numero di «volontari», dovesse subentrare un nuovo gestore, che si fa con questi numeri? Dall’assessorato all’Ambiente avrebbero risposto che «le unità necessarie saranno mantenute, in alternativa si dovrà aprire la trattativa sindacale».

Sul piano pratico, le anomalie sono almeno due. La prima riguarda l’entità degli stipendi, lordi, già rinvigoriti dal doppio rinnovo del contratto collettivo nazionale delle cooperative sociali (luglio 2008 e gennaio 2012) e – come specifica la stessa Avcpp nel bilancio – in odore di nuovi scatti di anzianità nel 2015: 4.873 euro, 5.052 euro, 4.681 euro, 3.211 euro, 3.650 euro, quelli inferiori ai 2.500 si contano sulle dita di una mano. Cifre che stridono con lo spirito con cui la onlus promuove le sue attività: «L’Avcpp è una associazione di volontariato onlus che non ha fini di lucro o di impegno politico, ha il solo scopo di garantire il benessere degli animali ospitati nei canili, migliorandone le condizioni di vita». Così si arriva al secondo punto, la sproporzione tra risorse destinate al mantenimento degli animali e quelle invece investite in stipendi. Attualmente, fonti comunali, Avcpp si occupa della cura di circa 650 cani, poco più di 500 a Muratella, 90 a Ponte Marconi e 60 a Vitinia: considerando una spesa di 4,50 euro al giorno per ogni animale, somma che per esempio viene riconosciuta agli altri privati convenzionati con l’amministrazione, il totale si fermerebbe a 87mila euro al mese, circa un quarto di quanto invece continua ad essere ela argito ad Avcpp, 335mila euro mensili in regime di affidamento diretto di cui – è scritto nero su bianco – i dipendenti si «mangiano» la fetta più grossa, almeno 250mila euro considerando uno stipendio medio di 2.500, all’anno più di 3 milioni.

Sbilanciamento certificato, ricordiamo, nei rendiconti della onlus, che annotavano appena 296mila euro all’anno per l’acquisto di cibo o 8mila 800 euro per le spese promozionali a favore delle adozioni.

Erica Dellapasqua

Fonte: Il Tempo di Roma

 

 

Questo sotto è un articolo dell’epoca dei fatti…
MURATELLA, MANIFESTANTI IN PRESIDIO CONTRO CATTIVA GESTIONE CANILE

Contatto con il territorio(OMNIROMA) Roma, 11 luglio 2009 – Una gestione poco chiara e troppi i fondi concessi dal Comune di Roma negli anni passati a fronte di un servizio carente e superficiale. Sono queste le accuse mosse al canile comunale della Muratella dal movimento «100% animalisti» che questa mattina ha manifestato in via della Magliana sotto la sede della struttura pubblica. Un presidio di protesta, non il primo organizzato da 100% Animalisti contro il canile della Muratella, che vuole mettere al centro della discussione la gestione «cattiva e superficiale» – secondo i manifestanti – dell’associazione volontari canile di Porta Portese che da anni gestisce la struttura.

Secondo i manifestanti – circa un centinaio controllati a vista dalle forze dell’ordine – «l’associazione percepirebbe 4,5 milioni di euro l’anno per gestire il canile, ma di questi solo l’8% è destinato realmente e direttamente agli animali mentre il resto viene speso – sempre secondo 100% Animalisti – fra consulenze e stipendi». Ecco perché gli animalisti, vestiti completamente di nero, chiedono più attenzione da parte dell’amministrazione comunale verso una struttura pubblica che: «in questi ultimi anni ha avuto finanziamenti spropositati a fronte di un servizio offerto carente». flo 111255 lug 09

Altro articolo su coloro che avevano organizzato il cotropresidio  nei nostri confronti, ferirono un ferroviere con un petardo che non c’entrava nulla…

Omniroma-MURATELLA, SALGONO SU TRENO E LANCIANO PETARDO:FERITO CAPOSTAZIONE (OMNIROMA) Roma, 11 lug – Stavano salendo su un treno regionale diretto alla stazione Tiburtina quando uno di loro ha lanciato un petardo scoppiato vicino al capostazione il quale è rimasto ferito. Per questo motivo il treno in partenza dalla stazione di Muratella non è più potuto partire e i 40 manifestanti che erano scortati dalla Forze dell’ordine, sono stati fatti scendere, controllati e identificati dagli agenti della Polfer. Anche i restanti 60 passeggeri sono rimasti nella stazione di Muratella in attesa del successivo treno regionale. Il capostazione è stato trasferito al più vicino ospedale per i relativi accertamenti. ioe 111246 lug 09

Santori (PDL): “E’ necessario tutelare il benessere degli animali all’interno dei canili comunali e allo stesso tempo fare luce sui fondi pubblici versati in favore delle associazioni che li gestiscono. Appare spropositata la somma complessiva di € 15.850.000 sovvenzionata dal 2005 al 2009 dall’amministrazione comunale di Roma a fronte di una gestione superficiale e scadente dei canili comunali”.
Il consigliere comunale di Roma, Fabrizio Santori, parteciperà domani alla protesta organizzata dall’associazione 100% Animalisti contro la mala gestione dei canili comunali, presso il canile comunale della Muratella, via della Magliana, 856.