VITTORIO VENETO – Bisognerà aspettare la visita del veterinario, prevista per il primo pomeriggio di domani, per conoscere quale sarà la sorte di Iroso, un mulo di 34 anni in «servizio» alla dissolta brigata Cadore degli Alpini di Vittorio Veneto fino al 1993 e poi acquistato, assieme ad altri 12 «colleghi» che parevano destinati al macello, da un imprenditore agricolo di Cappella Maggiore (Treviso). L’animale, ultimo sopravvissuto, cieco ad un occhio da quasi due anni ed ora con la vista residua sempre più compromessa, a causa delle sue difficoltà di movimento potrebbe infatti essere abbattuto nonostante il proprietario, Antonio De Luca, sia incline a tenerlo in vita il più possibile. Per decidere la sorte del mulo ieri si è riunito d’urgenza il consiglio dell’Ana (associazione nazionale alpini) di Vittorio veneto, però non è stata presa alcuna decisione rimettendo il tutto all’esito della visita veterinaria.

«Altri 11 sono morti di vecchiaia fra i 25 ed i 32 anni di età – spiega oggi De Luca all’ANSA – e solo un altro esemplare, rimasto cieco ma, a differenza di questo, era molto inquieto e dunque pericoloso per se e per gli altri e per necessità ha subito l’eutanasia. Iroso – aggiunge De Luca – anche questa mattina si è diretto con sicurezza verso il suo secchio di mangime e non evidenzia segni di sofferenza. Perciò, fosse per me, lo lascerei vivere».

L’ultima parola, in ogni caso, toccherà al veterinario, mentre a Vittorio Veneto i membri dell’Ana hanno avanzato una proposta. Il corpo dell’animale, dovesse essere abbattuto, potrebbe essere imbalsamato ed esposto al museo naturalistico del Cansiglio; un’idea che pare non accogliere per ora un consenso unanime.

Fonte: il Gazzettino