Damien Hirst, inglese, è uno di quei falsi artisti (come Nitsch e Cattelan, dei quali ci siamo già occupati) che costruiscono le loro effimere fortune sull’uso di Animali, imbalsamati squartati spesso uccisi per l’occasione, che sono il “materiale” delle loro performance.

Le sue “opere” sono tra le più pagate al mondo. Il successo di Hirst si basa su due elementi: far leva sulle peggiori pulsioni e sensazioni umane, e il supporto di mercanti d’arte, critici prezzolati e galleristi.

L’arte non c’entra per niente. Hirst è famoso per esporre Animali uccisi e inglobati nella formaldeide, o imbalsamati, e per l’impiego di migliaia di Farfalle le cui ali vengono strappate e incollate su oggetti vari. La morte e il gusto del macabro servono ad attirare l’attenzione. Poi ricchi collezionisti come Saatchi e addirittura la prestigiosa Sotheby’s pensano a far salire artificialmente le quotazioni del ciarpame di Hirst. E’ una squallida operazione commerciale basate sulla morte e il disprezzo verso Esseri viventi e senzienti.

In aprile prenderà il via a Venezia un duplice evento dedicato agli ultimi dieci anni di attività di questo individuo, con esposizioni a Palazzo Grassi e alla Punta della Dogana. E’ un ulteriore insulto a una città che di Arte, di VERA Arte. ne possiede in abbondanza. CENTOPERCENTOANIMALISTI si oppone a questo uso commerciale della vita dei fratelli Animali

Per mostrare tutto il nostro disprezzo verso questo falso artista e chi lo sostiene, nella notte tra il 6 e 7 marzo, i nostri militanti hanno posizionato davanti all’entrata di Palazzo Grassi a Venezia, uno striscione ironico contro Damien Hirst e scaricato oltre 40 kg di sterco Animale. Non sono escluse altre azioni e blitz a sorpresa contro la vergognosa “mostra” prima e durante. 

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