Harare, 11 nov. (askanews) – Le autorità dello Zimbabwe hanno ritirato le accuse mosse contro il cacciatore professinista Theo Bronkhorst, che nel luglio del 2015 aveva organizzato il safari in cui era rimasto ucciso il famoso leone Cecil. “Il giudice ha ritenuto che le accuse presentate non rappresentano un crimine – ha detto l’avvocato Perpetua Dube – è un grande sollievo per il signor Bronkhorst”.
Bronkhorst, 53 anni, era stato perseguito per non “aver impedito una caccia illegale”; in particolare, il giudice lo aveva accusato di aver organizzato la caccia al leone Cecil, nei pressi del parco nazionale Hwange, per il ricco cliente americano, il dentista Walter Palmer, che aveva abbattuto il felino con una freccia. Il cacciatore aveva respinto l’accusa sostenendo di avere i permessi richiesti per uccidere un leone fuori dai confini del parco.
La morte di Cecil aveva scetanato proteste in tutto il mondo. Il cacciatore americano non era stato messo sotto accusa, ma aveva ricevuto minacce sui social media.

Fonte Afp