19 ottobre 2018 – La corte d’Appello di Torino ha confermato la condanna a un anno e sei mesi per l’animalista biellese Valerio Vassallo, accusato di stalking nei confronti della fidanzata. 

Vassallo, difeso dall’avvocato Alessandra Guarini, ha sempre negato di aver perseguitato l’ex compagna con cui aveva convissuto per qualche tempo e condiviso buona parte delle sua battaglie animaliste, tanto che era diventata presidente dell’associazione Meta. Secondo l’accusa le molestie erano culminate in una presunta aggressione, quando la ragazza, insieme al nuovo fidanzato, si era recata a Tavigliano, nella casa che condivideva con Vassallo per riprendere le sue cose. Dopo la denuncia della ex, l’animalista era stato arrestato sulla base delle indagini e del materiale raccolto dai carabinieri del nucleo di polizia giudiziaria. Il giudice dell’udienza preliminare Anna Ferretti l’aveva condannato in primo grado già a un anno e sei mesi, respingendo le richieste molto più pesanti avanzate dal pm Federico Carrai: quattro anni e mezzo di reclusione e un risarcimento di 35mila euro.

IL COMMENTO

«Mi aspettavo che la sentenza venisse confermata in appello – commenta lo stesso Vassallo – ma non ho intenzione di fermarmi senza aver avuto giustizia, per questo chiederò al mio legale di preparare il ricorso in Cassazione. Sono abituato a prendermi le mie responsabilità per le battaglie animaliste che porto avanti ma essere condannati quando non hai fatto nulla pesa». Sulla stessa vicenda, in particolare sulla presunta aggressione, partirà a novembre un secondo processo, che vede però in questo caso Vassallo come parte lesa. «I referti confermano che sono stato io ad essere stato picchiato. Si è tanto parlato del fatto che avrei usato una spranga ma allora avrei dovuto procurare delle lesioni alla mia ex e al suo nuovo compagno e non il contrario».

Fonte: La Stampa