12/10/2013

Svogliatamente mi sento in dovere di replicare alla serie di affermazioni elencate dal Sig. Radere che oltre a fare il cacciatore avrà un futuro assicurato a Zelig. Forse Lei vive al Polo Nord, perché le assicuro che qui gli uccellini cinguettano ma evidentemente terrorizzati dal fragore della sua arma da fuoco, intimoriti e per difesa ammutoliscono.

I salotti non li frequento fortunatamente perché lavoro fino a tardi per cui sicuramente alludeva alle vostre serate di “seguaci di Diana” banchettando a “polenta e osei” con prelibati spiedini. M’inchino comunque all’esperto di diritto venatorio internazionale: le vostre leggi lo sanno tutti che sono avallate e costruite ad hoc da chi è a caccia (tanto per rimanere in tema) di voti che appartengono alla vostra stessa schiera con cui vi frequentate nei salotti a cenare.
Certo che lei deve avere proprio stampato in viso che è un cacciatore perché se le guardie venatorie la riconoscono immediatamente anche senza fucile a spasso con il cane. Potrei incorrere anch’io allora in qualche sanzione se mi trovano a passeggio pacificamente sull’argine con il cane perché starei facendo addestramento ai loro occhi? Terribile veramente. Vede, noi ignoranti salottieri animalisti (quelli che non la pensano come voi perché dotati di quella sensibilità che vi manca dalla nascita, ovviamente li definite tutti così) inesperti non sapevamo del vostro volontariato encomiabile al servizio dell’habitat.

La ringrazio perché ho scoperto finalmente qualcosa di nuovo. Mi dica: lo fate per ripulirvi la coscienza dalle tonnellate di piombo che lasciate in Italia nei campi ogni anno invadendo le altrui proprieta? Le suggerisco di provare in futuro il tiro al piattello, magari scoprirà una nuova passione che però non spezza la vita a nessuno e soprattutto non mette a rischio l’altrui incolumità.
Luca Rizzato

 

Fonte: lettera pubblicata sul giornale di Vicenza