Bologna, 29 marzo 2019 – La polizia di Bologna, ha arrestato un impiegato bolognese di 49 anni, trovato in possesso di un vero e proprio arsenale. L’accusa è di fabbricazione e possesso di armi e munizioni clandestine e da guerra. L’operazione è scattata a seguito di una segnalazione del Servizio centrale operativo, che tramite il Servizio per la Cooperazione internazionale ha appreso che la polizia estone aveva intercettato una spedizione di un pezzo di un fuciledall’Estonia verso la città di Bologna
 
Gli accertamenti hanno consentito di identificare il destinatario: in casa dell’uomo sono state trovate e sequestrate circa 50 armi tra fucili e pistole clandestine, armi da guerra e 500 munizioni. Fra le armi che collezionava c’erano anche una mitragliatrice Beretta M12, dotata di silenziatore, e un fucile d’epoca che fu in dotazione alla Wehrmacht nazista durante la Seconda Guerra mondiale. L’arsenale sequestrato ha un valore stimato in almeno 200mila euro. Le armi erano in parte a casa, custodite fra un armadio e la cassaforte di un appartamento dove abita con moglie e figlia, e parte in un magazzino a Castel Maggiore. I familiari a quanto pare erano a conoscenza della collezione, ma non delle sue dimensioni.
 
L’arrestato, che ha un porto d’armi ma solo per il possesso di un fucile da caccia, ha giustificato il possesso dell’arsenale con un suo ‘moto interiore’, una passione che lo portava a ordinare all’estero vari pezzi di armi per poi assemblarli e farli diventare perfettamente funzionanti. Il 49enne faceva arrivare i pacchi a casa della sorella, che era all’oscuro del loro contenuto, e creava anche artigianalmente alcuni pezzi ‘unici’, come canne e silenziatori. “Meno male mi avete fermato, stavo spendendo troppo”, è stato il commento dell’impiegato di fronte ai poliziotti. Oltre a collezionare le armi, ha ammesso anche di averle provate nei pressi del capannone
La sua versione per il momento è sembrata credibile agli investigatori, che tuttavia svolgeranno ulteriori accertamenti, anche di tipo balistico, sulle armi e sui componenti sequestrati.
Fonte: Il Resto del Carlino