l 70enne di Vezia stava scendendo a valle con un camoscio sulle spalle. Regazzi: “Deve farci riflettere”

Redazione | 1 set 2015 – Era un cacciatore esperto e conosceva la zona di Foroglio come le proprie tasche, il 70enne di Vezia deceduto ieri sul versante destro della Valle Bavona a causa di una caduta mentre stava scendendo dai Monti di Nassa verso Foroglio con un camoscio sulle spalle. Sull’incidente è stata aperta un’inchiesta, ma già sin d’ora sembra si possa escludere che sia stato originato da un malore. Il 70enne, che si trovava con un compagno di battuta in un punto pericoloso ma noto del sentiero, ha probabilmente appoggiato male un piede sul terreno umido ed è stato poi sbilanciato dal peso del camoscio, precipitando in un burrone per una cinquantina di metri.

“Dopo parecchi anni in cui non vi sono stati incidenti particolari, negli ultimi tempi si è registrato un nuovo aumento. Questo deve farci riflettere” afferma sul Corriere del Ticino di oggi il presidente della Federazione cacciatori ticinesi, Fabio Regazzi. “All’apertura della caccia, sul nostro territorio spesso caratterizzato da zone particolarmente impervie, si mobilitano circa duemila persone. L’incidente è dunque sempre in agguato, anche perché ci si muove spesso su sentieri non battuti e non dei più facili. I cacciatori, comunque, sono in genere persone preparate e in grado di percorrere vie difficili.”

Il 70enne si trovava in Valle Bavona con un gruppo di cacciatori luganesi che da anni frequenta la zona. Tutti sono rimasti profondamente sconvolti dall’accaduto. Si spera ora che la stagione venatoria, iniziata solo l’altroieri, possa proseguire in modo migliore.

Fonte: Ticino News