Carpi (Modena), 6 febbraio 2018 – Cani che dal Sud Italia vengono spediti al Nord stipati su furgoni e dopo viaggi massacranti vengono recapitati, come se fossero pacchi, nelle mani di associazioni o privati che li stavano aspettando. Ma a volte qualcosa va storto, l’acquisto non si conclude o l’associazione che ha organizzato la cosiddetta ‘staffetta’ non riesce a collocarli tutti. Ecco la soluzione: i cani vengono opportunamente abbandonati a Carpi dove qualcuno fa finta di trovarli e li porta al canile cittadino che, quindi, si trova costretto a prenderli in carico anche se non dovrebbe: ogni canile riceve risorse pubbliche per gestire i cani nei confini del proprio territorio.

All’ennesimo arrivo sospetto la responsabile della struttura carpigiana, Raffaella Benedusi, ha presentato una denuncia alla polizia per traffico di cani. E ha consegnato un corposo fascicolo con nomi, cognomi e numeri di telefono delle persone che dicono di aver trovato i cani abbandonati a Carpi. «Il fenomeno delle staffette di cani dal Sud al Nord è ormai noto – spiega – penso che i ritrovamenti che ci hanno segnalato a Carpi facciano parte di queste staffette organizzate da pseudo animalisti che fanno viaggiare i cani senza microchip e in condizioni disumane». Animali «malati, denutriti, affamati, con gravi parassitosi intestinali, hanno caratteristiche tipiche dei cani randagi».

Dal 2011 ad oggi sono decine i finti abbandoni segnalati da Benedusi alla polizia. I cani vengono trovati di solito nel parcheggio del centro commerciale Borgogioioso, vicino al McDonald a ridosso dell’autostrada, oppure nel parcheggio del discount Lidl da cui, ad esempio, due settimane fa una signora di Brindisi ha chiamato il canile. «Ci ha detto di averli trovati nel parcheggio ma aveva i sedili dell’auto coperti da teli, non le ho creduto» dice Benedusi. La maggior parte dei ritrovatori arrivano dai vicini comuni reggiani e dicono di essere passati ‘per caso’ da Carpi.

Nel marzo 2013, per citare alcuni casi, una signora residente a San Martino in Rio raccontà di aver trovato 7 cuccioli in via Liguria, nel settembre 2014 altri 4 cuccioli spuntarono misteriosamente vicino al McDonald, trovati da un reggiano. A gestire il traffico è lo staffettista: «Penso che prenda dai 50 a 150 euro a cane, una bella cifra contando che trasporta anche 20-30 cani lasciandoli in tutta Italia». Ma chi paga il trasporto? E chi ci guadagna? Al Sud si sospetta siano gli stessi Comuni a pagare per togliere dalle strade i cani che altrimenti costerebbero molto di più nei canili. Oppure si tratta di privati cittadini che acquistano forse pagando l’intermediazione di associazioni locali. Di sicuro la rete è ben organizzata. «Guarda caso pochi giorni prima di un ritrovamento riceviamo una telefonata da qualcuno che chiede se abbiamo cuccioli: vogliono sapere se abbiamo posto».

Fonte: Il Resto del Carlino