7 luglio 2019 – Sono almeno cinque le persone ferite durante l’avvio della tradizionale corsa dei tori a Pamplona per la festa di San Firmino. Come riporta El Mundo, durante il primo «encierro» tre uomini sono stati colpiti dalle corna dei tori, mentre altri due giovani sono stati ricoverati per le commozioni cerebrali dopo essere stati calpestati. Uno di loro, un 23enne del Kentucky, versa in gravi condizioni.

L’odierna corsa dei tori – «encierro» in spagnolo – nelle strade della città della Navarra è durata 2 minuti e 41 secondi: subito all’inizio diversi corridori sono caduti, e anche un toro è rimasto a terra per un po’. L’encierro, una tradizione estremamente popolare in Spagna, si tiene in onore del santo patrono della città nelle vie strette e viene trasmesso in diretta dalla televisione: dal 6 al 14 luglio ogni giorno sei tori da combattimento più diversi buoi vengono spinti a correre fino all’arena della corrida. Il percorso è di 875 metri, gli animali pesano tra i 540 e i 615 chilogrammi. Ogni anno si registrano feriti. L’anno scorso sono stati 42. L’ultimo morto risale al 2009.

Gli animalisti anche quest’anno hanno protestato: dozzine di attivisti seminudi hanno messo in scena un’esibizione simulando i tori infilzati morti sulle strade di Pamplona per attirare l’attenzione su una manifestazione che considerano crudele nei confronti degli animali. Le corride sono protette dalla Costituzione spagnola come parte del patrimonio culturale del Paese.

Negli ultimi anni i controlli durante la manifestazione si sono comunque intensificati, dopo lo stupro di gruppo ai danni di una donna nel 2016: inizialmente le pene, troppo indulgenti, avevano scatenato proteste pubbliche. poi la Corte suprema spagnola ha annullato le decisioni dei tribunali e condannato gli uomini a 15 anni di carcere. Gli aggressori, si legge nella senza definitiva, erano pienamente consapevoli di quanto stavano facendo e se ne erano persino vantati in un gruppo su Whatssup chiamato «The animal pack».

Fonte: Il Corriere della sera