Il 29 aprile a Padova si tiene il convegno, di cui ci siamo già occupati con un blitz , promosso da AZOVE: uno dei più grossi commercianti di carni d’Italia. AZOVE (di Ospedaletto Euganeo PD ) si occupa di macellazione e vendita di carni.

La sua politica promozionale si basa tutta sui “vantaggi” per gli umani. In primis, “sicurezza delle carni”: di fronte ai molti e continui scandali provocati dall’immissione nel mercato di prodotti nocivi per la salute,si vuole rassicurare il consumatore: le carni di AZOVE vengono da allevatori locali. Sì, ma i bovini non pascolano nei prati come mostrano le foto della pubblicità: vengono allevati in stalle, non mangiano erba ma mangimi a base di cereali e altro, con buona dose di antibiotici e ormoni.

Poi AZOVE rassicura sulla modernità della lavorazione: il sezionamento è robotizzato, e questo, certo, per i Vitelli, rende la morte molto più accettabile (!). Non a caso partecipa all’evento l’europarlamentare Paolo de Castro, cacciatore membro dell’Intergruppo cacciatori del Parlamento Europeo. Un convegno di  sfruttatori di Animali, dunque, cui la rivista ” Eurocarni ” dà la sua benedizione.

Per noi la questione è diversa. Tralasciando tutte le favole sulla sicurezza delle carni, che OMS ha denunciato come oncogene e causa di molte malattie per gli umani, ricordiamo che le “carni” non sono altro che i cadaveri di Animali fatti nascere a forza, condannati a una breve vita in condizioni allucinanti, ammazzati in modo crudele. Poi fatti pezzi per essere venduti. Il tutto per il lucro di pochi.

Per far capire agli organizzatori del convegno che Centopercentoanimalisti continuerà la protesta, nella notte tra il 27 e 28 aprile, militanti del movimento hanno affisso due striscioni, rispettivamente sul muro e sulla recinzione del Crowne Plaza di via Po a Padova, non sono escluse altre azioni di disturbo legittime nei prossimi giorni. 

azove (1) azove (2) azove (3) azove (4)