La Valfrutta lancia un suo prodotto con uno spot pubblicitario a tempi alternati, sulle principali reti televisive digitali e satellitare dedicate ai bambini.

Ai bimbi cui la mamma lo ha comperato, si schiude un “mondo magico”. Dove un’animazione mostra molti Animali. Peccato che questo mondo sia il circo, nel quale gli Animali non si divertono proprio. Gli Animali del circo sono strappati al loro ambiente e al loro modo di vivere naturale, ai rapporti coi loro simili, tenuti a vita in prigione e addestrati con la violenza. Vengono poi obbligati ad esibirsi in esercizi degradanti, contrari alle loro caratteristiche fisiologiche ed etologiche, tra luci accecanti e le grida di una folla di beoti, gli spettatori, ai quali non importa nulla delle sofferenze degli Animali. Per gli Animali del circo la vita è dolore, noia, stress. Per non parlare delle trasferte interminabili in climi ben diversi da quello cui la loro specie è adattata.

Presentare il circo come un “paradiso” popolato da Animali felici è una grave contraffazione della realtà. E’ un’offesa alla dignità di esseri viventi e senzienti. E’ avallare la crudeltà di questo “spettacolo” ormai fuori del tempo. Certo, a Valfrutta interessa solo vendere: ma anche la pubblicità dovrebbe avere un’etica.

Nella notte tra il 29 e 30 settembre, Militanti di CENTOPERCENTOANIMALISTI, hanno affisso un enorme striscione sui cancelli dell’azienda in via Paolo Poggi, 11 a San Lazzaro di Savena (Bologna). Valfrutta tolga lo spot ed emani un comunicato di condanna contro il circo con Animali, in caso contrario le nostre azioni di boicottaggio non si fermeranno e si allargheranno a tutti i rivenditori. 

Lo striscione

Valfrutta

IL Blitz 

sede Valfrutta (1) sede Valfrutta (2)

Lo spot contestato