A Paluello di Stra (Venezia) dal 21 al 23 gennaio si festeggia S. Antonio Abate. Il quale, come si sa, è considerato il protettore degli Animali domestici, tanto che l’iconografia tradizionale lo rappresenta in compagnia di un Maialino.

Si penserebbe che la ricorrenza di un protettore degli Animali dovesse venir celebrata con iniziative a favore degli Animali stessi. Invece il parroco locale la vede diversamente: a parte i molti Animali che finiranno nello stomaco dei partecipanti, cosa comune in queste sagre, il parroco ha organizzato come momento conclusivo una tombola, nella quale il primo premio è un Maialino vivo.

Certa gente non vuole capire che gli Animali non sono cose, non sono oggetti da mettere in palio, da vendere, da regalare, da comperare, da sfruttare, da mangiare. Gli Animali sono esseri viventi e senzienti, che capiscono, soffrono, che vorrebbero vivere in compagnia dei loro simili secondo natura. Che hanno la loro dignità che va rispettata. Ci si aspetterebbe che chi pretende di fare il “pastore di anime” avesse abbastanza sensibilità e cultura da capire questo, e cercasse di indirizzare i suoi fedeli verso comportamenti più evoluti e rispettosi, anziché avallare mentalità e usanze che vanno in senso contrario. Nessun Animale, né vivo né morto, deve essere posto come premio di giochi o lotterie.

Per suggerire agli organizzatori e ai partecipanti una visione del mondo meno retriva, militanti di CENTOPERCENTOANIMALISTI nella notte tra il 14 e il 15 gennaio hanno affisso sul portone della chiesa di Paluello, manifesti di liberazione Animale e uno striscione diretto al parroco e agli organizzatori, via il Maialino dai premi.

Paluelllo (1) Paluelllo (2)