22 agosto 2019 – Una dozzina di persone che avevano consumato sushi recapitato a domicilio o in un ristorante dell’area pedemontana della provincia di Treviso sono state colpite da malesseri intestinali attribuiti dall’unità operativa di microbiologia dell’azienda sanitaria Usl 2 a «norovirus». L’agente virale, già riscontrato poche settimane fa in Spagna, per i sanitari è riconducibile al consumo di insalata di alghe, componente tipico dei pasti a base di sushi.

I sintomi, essenzialmente nausea, vomito, diarrea ed un leggero stato febbrile, sono per tutti comparsi fra le 12 e le 48 ore dall’assunzione della pietanza e si sono risolti in un arco di tempo massimo di 60 ore. I norovirus sono altamente infettivi, trasmessi prevalentemente per via alimentare; i loro effetti epidemici principali sono stati associati al consumo di frutti di mare crudi, insalate, frutti di bosco, acqua contaminata, cibi freddi, germogli, erbe e spezie.

Fonte:  Corriere della sera