20 febbraio 2020 – HANAU – Notte di sangue alle porte di Francoforte. Secondo la polizia, sarebbe di undici morti e quattro feriti gravi il bilancio provvisorio di una strage avvenuta a Hanau, venti chilometri a est dalla capitale finanziaria. E dopo il ritrovamento di un video e di una lettera a casa del killer, alcuni media parlano del gesto di un estremista di destra. Anche la Procura generale avrebbe aperto un’indagine, indizio di un gesto dal movente “razzista”.

Stando alle prime ricostruzioni, l’attentatore sarebbe arrivato intorno alle dieci di mercoledì sera in centro città su una macchina scura e avrebbe sparato all’impazzata in due diversi shisha-bar (locali dove si fuma il narghilè). Le vittime della sparatoria sono almeno nove, ma tra i morti ci sono anche il cecchino e una persona trovati entrambi senza vita nel suo appartamento, ha fatto sapere la polizia. L’altro cadavere sarebbe quello della madre 72enne. È stato il ministro dell’Interno dell’Assia, Peter Beuth, a confermare alcuni dettagli. Tra cui il movente “razzista”. E “un attentato alla nostra società libera e pacifica”.

In un video e una lettera Tobias Rathien, 43 anni, questo forse il nome dell’attentatore, avrebbe spiegato le ragioni della sua furia omicida: alcuni popoli che non si riescono a espellere dalla Germania vanno sterminati, sosterrebbe. L’uomo ha aperto il fuoco al “Midnight” in centro città, poi si è spostato in auto all'”Arena Bar & Café”, in un altro quartiere. Nel primo locale avrebbe suonato il campanello, poi sarebbe entrato nell’area fumatori e avrebbe ricominciato a sparare alla cieca. Tra le cinque vittime del secondo attacco ci sarebbe una donna.

“Al momento non ci sono indizi su complici” fa sapere un tweet ufficiale. Secondo Bild il padre dell’attentatore sarebbe stato portato via dalle forze speciali dallo stesso edificio. Tra le vittime della mega sparatoria ci sarebbero dei cittadini di origine curda. Lo stragista sarebbe tedesco, secondo Bild, e avrebbe una licenza da cacciatore. La polizia sta perquisendo il suo appartamento e la sua auto, dove avrebbe trovato armi e munizioni. Nella notte c’era stato anche un arresto, ma il sospettato è stato rilasciato dopo poco.

Fonte: Repubblica