1 ottobre 2019 –  Un faro illumina la notte. Il pick-up avanza, a bordo ci sono gli uomini armati. L’inseguimento dura solo pochi minuti. Poi gli spari. L’animale cade a terra. Sanguina e presto morirà. La caccia continua. Siamo in Australia dove in questo modo (con una caccia notturna, “segreta” ma legale) dal 2000 al 2018 sono stati uccisi oltre 44 milioni di canguri: una media annuale di 2.324.711 animali . Si tratta di numeri enormi. «The harvest, il prelievo, come viene chiamato, è il più grande e cruento massacro di animali selvatici del pianeta», dice Lav che il prossimo 8 ottobre porterà in Italia per la prima volta il documentario «Kangaroo, A Love-Hate Story» e che diffonde anche un dossier sull’argomento. «Si tratta di una strage lenta e dolorosa – sottolinea l’associazione animalista – con un numero impressionante di vittime “collaterali”, cuccioli dipendenti dalle madri, deambulanti o ancora nel marsupio, animali feriti, o fuggiti in preda al panico, tutti condannati a lenta agonia. Una strage di cui anche l’Italia è responsabile».

L’Italia e il commercio delle pelli

Il canguro, l’icona di un intero continente, è stato classificato come “pest”, animale infestante, e per questo gli abbattimenti son legali e incentivati. Ma non solo. Sono diventati anche fonte di business. L’Industria ha infatti avviato una nuova filiera per commercializzare i «prodotti« ricavati dai «piani di contenimento della specie»: carne (per consumo umano e di pet) e soprattutto pelli e pellicce. L’Italia non è un paese di riferimento per l’import della carne di canguro ma è il principale paese europeo importatore di pelli grezze: oltre 2 milioni tra il 2012 e il 2016. Le pelli infatti arrivano in Italia per essere lavorate dalle “nostre” concerie e utilizzate da note aziende italiane per la realizzazione di prodotti moda “esclusivi”, ma anche e soprattutto da aziende sportive nel settore motociclistico (per la produzione di tute da competizione – perché la pelle di canguro è più sottile e resistente di quella bovina, quindi più leggerezza uguale migliore performance) e calcistico (la pelle di canguro è più adattabile al piede).

Un po’ di numeri

Dal 2000 al 2018 sono stati uccisi oltre 44 milioni di canguri ma questi dati ufficiali non tengono conto degli animali adulti morti a seguito di ferite da sparo e degli animali giovani e dipendenti morti in conseguenza delle uccisioni delle madri. Si stima che, ogni anno, muoiano tra 133.000 e 280.000 cuccioli “at-foot” (deambulanti) e tra 372.000 e 783.000 cuccioli “pouch” (ancora nel marsupio) a seguito della caccia commerciale. Inoltre almeno il 4,1% dei canguri adulti (circa 120.000 l’anno) hanno subito una morte lenta e dolorosa (perché non uccisi con un singolo colpo di fucile al cervello, ma feriti).

 

 

Fonte: il Corriere della sera