10 dicembre 209 – Sta facendo il giro del web il video postato dall’attivista messicano Arturo Islas Allende che ritrae uno squalo rimasto incastrato in una gabbia di protezione per sub e morto dopo 25 minuti passati a tentare di liberarsi. E’ successo nella riserva della biosfera di Guadalupe, in Messico, dove ogni anno migliaia di turisti scendono in fondo all’oceano all’interno di gabbie per poter interagire con gli squali e ammirare il loro habitat. In una di queste immersione però un grande e agguerrito squalo bianco è rimasto incastrato tra le sbarre della gabbia e non è riuscito a liberarsi. Dopo gli enormi sforzi e dopo aver perso molto sangue per le ferite riportare, lo squalo è morto. «È rimasto con la testa tra le sbarre per 25 minuti senza che nessuno abbia provato a liberarlo» ha detto Arturo Islas Allende che ha denunciato il proprietario della nave Nautílus, Mike Lever, imprenditore turistico canadese che gestisce diverse imbarcazioni che portano i turisti ad ammirare gli squali e che, secondo Allende, in questo caso avrebbe violato le norme messicane a tutela degli animali entrate in vigore nel 2017. Il video di Allende è stato condiviso da diverse associazioni animaliste che chiedono il ritiro delle concessioni all’imprenditore canadese.