Spesso in Italia accadono eventi grotteschi, e talvolta succede anche in settori  sostanzialmente seri come le Forze dell’Ordine. E’ quanto è  avvenuto  a Catania: il questore, il vicequestore e quasi venti Agenti (tra cui Digos e Polizia Scientifica) hanno attuato un blitz  ad uno dei Commissariati, il Nesima, per accertare se il personale del Commissariato  ospitasse e nutrisse alcuni Cani randagi. Questo in una città che detiene il primato nazionale di scippi in strada, e dove i problemi di  sicurezza e ordine pubblico sono ben altri che quelli dovuti alla presenza di Animali. Naturalmente  all’interno della struttura non c’era nessun Cane: nel cortile  sono state  trovate (e “repertate”) due ciotole, una copertina e un po’ di crocchette.

Prova evidente che gli Agenti nutrivano i  Cani, fatto peraltro mai negato da nessuno. Ma tanto è bastato al questore  Longo per adottare un provvedimento gravissimo:  la rimozione della responsabile del Nesima, dott. ssa  Adriana Muliere.

Non riusciamo a capire  sotto quale “reato” si configuri il  dar da mangiare ad Animali abbandonati. Tra l’altro tutti i Cani della zona sono microchippati e sterilizzati  a cura del Comune. Un’azione meritoria, utile e  indice  di sensibilità viene punita con un provvedimento disciplinare!

Gli Agenti, fuori dal servizio e a loro spese provvedevano ai Cagnolini, e per questo vengono sanzionati! CENTOPERCENTOANIMALISTI deplora  l’intervento del Questore, ed esprime  la massima solidarietà alla dott.ssa Muliere e agli Agenti del Nesima. augurandosi che l’ingiusta rimozione venga annullata. Chi aiuta gli Animali dovrebbe venir portato come esempio, non punito.