Il corpo senza vita del banchiere spagnolo Miguel Blesa, ex-presidente della cassa di risparmio spagnola Caja Madrid, è stato trovato oggi accanto a un veicolo nel municipio di Villanueva del Re, nella provincia di Cordova (sud del paese). Il 69enne, condannato lo scorso febbraio a sei anni di carcere nell’ambito dello scandalo delle «carte di credito black», quelle più esclusive, messe a disposizione della banca ai propri dirigenti fra il 2003 e il 2012, è morto per un colpo di fucile al petto, ha riferito dpa la Guardia Civil. Secondo i media spagnoli, Blesa si recava abitualmente nella zona, dove aveva una proprietà, per la caccia e possedeva la licenze per l’uso delle armi. Al momento gli investigatori non escludono alcuna pista, compresa quella dell’incidente o del suicidio.

Secondo le prime ricostruzioni Blesa era giunto al padiglione di caccia di Villanueva del Rey verso le due del mattino. Stava facendo colazione con altri partecipanti alla battuta di caccia quando all’improvviso si è alzato dicendo che doveva spostare la macchina. Non è più tornato. Il suo corpo senza vita è stato trovato nella rimessa delle auto. Secondo la radio Cadena Ser la prima ipotesi è che si tratti di un suicidio. Ma non è neppure escluso che Blesa possa essere stato ucciso da uno sparo partito accidentalmente. L’ex-presidente di Caja Madrid fra il 1996 e il 2010 avrebbe compiuto 70 anni il mese prossimo. Blesa era accusato di avere speso indebitamente 437mila euro. Era in libertà provvisoria in attesa della sentenza definitiva del Tribunale Supremo di Madrid. Blesa era anche imputato in un secondo processo, sempre per la gestione di Caja Madrid, nel quale rischiava una condanna fino a 4 anni.