Esistono in Italia, paese civile e progredito (?), situazioni scandalose di bisogno reale e sofferenza, verso le quali le istituzioni preposte sono spesso latitanti. Nel comune di Gorgonzola una famiglia, una coppia con due Cani, ha avuto intimazione di sfratto nel gennaio di quest’anno.

Le condizioni della famiglia sono già critiche: lui, Marcello, è cardiopatico, ha già subito tre interventi al cuore, ed è in attesa del quarto. E’ disoccupato. La moglie gode di un reddito molto basso, sotto la soglia di sopravvivenza. Si sono quindi rivolti al Comune, in particolare all’Ass. ai servizi Sociali e direttamente al sindaco Angelo Stucchi.

Hanno ricevuto molte promesse, un sacco di parole ma nessun fatto concreto, nessun aiuto. Il 5 luglio, alla terza azione di sgombero coatto, sono stati messi in strada. Hanno passato in strada quattro giorni. Poi, grazie a una colletta di privati, hanno trovato sistemazione in un B&b, ma solo fino alla fine del mese.

Marcello non vuole separarsi dai suoi Cani. Preferisce continuare a dormire nella metropolitana con loro, piuttosto che separarsi. Anche perché il comune ha disposto che siano portati nel canile di Vignate, che nell’ambiente Animalista, non gode di una buona fama. Una funzionaria del comune gli ha detto: “Ma sono SOLO animali”. Lui ha risposto che sono come dei figli.

Chiediamo all’amministrazione comunale di Gorgonzola: ma è possibile che non si riesca a trovare una sistemazione dignitosa e stabile per questa famiglia, in un comune ricco come il vostro? E un lavoro per Marcello, adatto alle sue condizioni fisiche, dato che lui è dispostissimo a lavorare? L’Ente Locale ha precisi doveri verso i suoi cittadini, senza aspettare che siano ridotti alla disperazione. Per “risvegliare la coscienza” degli amministratori!