Maltrattati o arrivati già morti, poi macellati: sotto sequestro l’Italcarni
A rischio 160 lavoratori per il sequestro preventivo dell’Italcarni di Ghedi: la Procura di Brescia ha aperto un fascicolo d’inchiesta per cinque indagati, tra le accuse anche maltrattamento di animali e inquinamento delle rogge
Per il momento sono solamente delle ipotesi, ma che già hanno portato al sequestro preventivo dell’azienda e a iscrivere cinque persone nel registro degli indagati. Potrebbe trattarsi di un piccolo scandalo, ma solo le ricostruzioni della Procura di Brescia venissero alla fine confermate: l’Italcarni di Ghedi intanto è sotto sequestro. Oltre ai sigilli è stato disposto anche il fermo di diverse partite di carne, e che saranno sottoposte ad accertamenti in tempi brevi. Mercoledì mattina intanto il blitz, ad opera degli uomini del Corpo Forestale: sono tante le accuse, ovviamente da confermare. Ma tra queste anche l’ipotesi di maltrattamento di animali, di scarico illegale nelle rogge di scarti di macellazione e sangue.
Oltre ovviamente ad accuse sull’aver manomesso documentazione, e infrazioni delle norme e delle prescrizioni in materia di commercializzazione della carne. Carne di bovino che sarebbe stata venduta anche dalle carcasse di animali arrivati già morti a destinazione. Sempre secondo la Procura, con l’ausilio di intercettazioni visive e ambientali, gli animali sarebbero stati trasportati in camion tutt’altro che a norma.
Fonte: Brescia Today