Seppelliamo il circo insieme a Moira Orfei

19/11/2015 Claudia Carotenuto – Ieri si è svolto il funerale di Moira Orfei, la regina degli elefanti morta nella sua casa (mobile) di Brescia alla vigilia degli 84 anni lo scorso venerdì. Grazie a Dino De Laurentiis, divenne un’icona della sua epoca, non solo nel mondo circense ma nel panorama dello spettacolo italiano in generale.

Il trucco pesante, le ciglia finte e il turbante resteranno sempre nell’immaginario di tutti. Le esequie celebrate ieri per dare l’ultimo saluto alla Moira nazionale prevedevano carrozza e cavalli bianchi, altro che Vittorio Casamonica. Ma non sarebbe il caso di seppellire con lei anche tutto il mondo circense, che vanta più inchieste giudiziarie che elogi?

L’ultima triste vicenda è proprio di pochi giorni fa. In seguito all’indagine denominata “Golden Circus”, la Procura di Palermo ha emesso decine di provvedimenti di fermo nei confronti di impresari circensi e dipendenti pubblici, ritenuti appartenenti ad una organizzazione dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Nell’operazione sono stati coinvolti anche numerosi impresari del settore circense (molti con il cognome Orfei) che, per ogni lavoratore straniero assunto fittiziamente, guadagnavano dai 2 mila ai 3 mila euro.

Al di là dell’immigrazione clandestina sono decenni che il circo è oggetto di attacchi da parte degli animalisti per i maltrattamenti sugli animali. A queste accuse Moira Orfei rispondeva: «Chi critica la presenza di animali al circo vuole farsi solo pubblicità, perché chi ama gli animali li tiene con sé. Io adoro gli elefanti, hanno l’intelligenza di un bambino di quattro anni. Pensate che uno costa 160 mila euro, perché dovrei trattarlo male?». Ma forse la povera Moira era l’unica a pensarla così.

Ma andando al ritroso nelle vicende di cronaca si trovano migliaia di storie così. A marzo, l’Espresso ha pubblicato un’inchiesta sui maltrattamenti degli animali fatti con i fondi pubblici. Aveva raccontato la vita quotidiana di tigri, leoni, elefanti ed orsi sotto i tendoni italiani. Una vita fatta di gabbie, catene, cibo scarso, violenza fisica, viaggi infiniti e temperature proibitive.

Quest’estate, le associazioni animaliste sono intervenute al circo Colber di Alessandria. I pinguini erano tenuti praticamente prigionieri nei frigoriferi, da cui uscivano solo per fare lo spettacolo circense a temperature molto al di sopra del loro livello di sopportazione. I veterinari avevano trovato in una situazione di anche alcuni pellicani, sequestrati e trasferiti. Ed è solo una delle tantissime, troppe, storie di maltrattamenti sugli animali.

Adesso che non c’è più Moira Orfei, la regina degli elefanti, quella che li amava davvero, seppelliamo con lei anche il suo mondo. Che non è così spettacolare come sembra.

Fonte: L’Ultima Ribattuta