Si uccide in Francia un senatore socialista, ex sindaco di Tours. Era coinvolto in un caso di matrimoni a pagamento per turisti cinesi. “E’ stato vittima di una manipolazione, di un regolamento di conti, di pettegolezzi”
di Mauro Zanon | 07 Aprile 2015

Il processo sui finti matrimoni cinesi doveva aprirsi oggi in sua presenza. Ma l’ex sindaco di Tours e senatore socialista Jean Germain, atteso sul banco degli imputati con l’accusa di “complicità e abuso di fondi pubblici” nell’ambito dell’organizzazione dei suddetti matrimoni, non si è mai presentato. Il suo corpo, privo di vita, è stato ritrovato in mattinata nel garage della sua residenza. “Si è suicidato con un fucile da caccia, un colpo è stato evidentemente sparato da lui stesso”, ha detto il procuratore di Tours a Bfm.tv confermando il suicidio, prima di annunciare che “il processo sarà rinviato al mese di ottobre”. Accanto al corpo, oltre al fucile da caccia, sono state trovate alcune lettere d’addio. Il contenuto di una di esse è stato letto dal suo avvocato, Dominique Tricaud, davanti alla stampa accorsa oggi al tribunale correzionale di Tours dopo l’annuncio del decesso: “Sono consapevole del male che farò. Della pena che diffonderò tra coloro che mi amano. Ma non possiamo lasciare che la caccia sistematica ai politici si svolga “normalmente”, quotidianamente. Ci sono persone, ne sono certo, per le quali l’ingiustizia e il disonore sono insopportabili. Vi assicuro che non ho mai rubato un centesimo, non mi sono arricchito, e ho sempre lavorato per il bene degli abitanti di Tours. Lascio questa lettera ai miei cari, che, lo spero, potranno così capirmi”.

Fonte: il Foglio