6 marzo 2020 – MILANO – Questa mattina la facciata esterna della sede milanese di Telethon, in via Carlo Poerio 14, è stata deturpata da scritte contro la ricerca scientifica. L’ufficio è stato un regalo di una persona generosa, desiderosa che quel luogo fosse destinato ad una comunità di pazienti e a chi lavora ogni giorno si dedica alla loro cura. E’ qui infatti che lavorano i dipendenti Telethon che si occupano della assegnazione dei fondi ai progetti di ricerca e della complessa gestione per facilitare l’avanzamento della scienza verso la cura.

Luogo d’incontro di scenziati e donatori. Sempre qui convergono da tutta Italia scienziati, donatori, famiglie e rappresentanti delle associazioni sorte attorno a specifiche patologie per le quali si sviluppano linee di ricerca. Persone che si incontrano nelle sale riunioni che portano il nome di alcuni dei bambini curati, grazie alla terapia genica. Oggi qualcuno ha deciso di deturpare la casa, punto di riferimento per tante persone che affrontano ogni giorno sfide molto delicate senza mai perdere la speranza e la fiducia nella ricerca. Quella stessa fiducia che proprio ieri sera abbiamo sentito invocare dalla voce del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per portare il Paese fuori da questo momento difficile.

“I no-vax hanno rimesso in circolo brutte malattie”. “Ecco – ha commentato Francesca Pasinelli, direttrice generale della Fondazione Telethon – credo che questo atto vandalico arrivi, forse (vorrei sperare) ormai ampiamente fuori dal coro e quindi pateticamente indebolito, in un momento storico in cui sta emergendo in tutta evidenza l’irrazionalità e la pericolosità di certe posizioni. In un’Italia – ha aggiunto – in cui il dilagare dei movimenti no-vax (le associazioni che si battono contro l’uso dei vaccini n.d.r.)  ha fatto tornare in circolazione malattie molto rischiose, come il morbillo e ci si vaccina ancora pochissimo per l’influenza. Ma ora la popolazione invoca in massa l’immediata disponibilità di un vaccino contro il coronavirus”.

“Non siamo sadici torturatori di animali”. “Spero che una cosa diventi presto chiara a tutti – ha detto ancora Francesca Pasinelli – Il vaccino contro il Covid 19 sarà messo a punto solo anche grazie alla sperimentazione sugli animali. Non sento alcuna voce sollevarsi in difesa di quegli animali che ci permetteranno di uscire dall’incubo presente. E forse, finalmente, non la sentono neanche quei pochi incivili che oggi hanno cancellato, imbrattandola, una targa che rappresenta la voce di milioni di persone, che da 30 anni condividono la missione di promuove la migliore ricerca scientifica. Una ricerca che non è guidata da sadici torturatori, ma da grandi scienziati che lavorano ogni giorno per farci uscire dal buio della malattia e dell’emarginazione. Naturalmente – ha concluso Pasinelli – pulire questo muro avrà un costo”.

Fonte: Repubblica