20 gennaio 2015 – GOVERNO – SOSPESA LA CACCIA AD ALCUNE SPECIE

Dal 20 gennaio 2015 non sarà più possibile cacciare il tordo bottaccio, la cesena e la beccaccia in tutto il territorio nazionale. La Commissione europea ha infatti contestato la violazione della direttiva 2009/147/CE in materia di conservazione degli uccelli selvatici, che vieta la caccia nei periodi di migrazione, nidificazione e riproduzione. Tenuto conto che già nella seconda decade di gennaio è in corso la “migrazione pre-nuziale” che precede la nidificazione e considerato che in numerose regioni italiane risulta a tutt’oggi possibile cacciare queste specie migratrici fino al 31 gennaio, il Ministero dell’ambiente aveva da tempo sollecitato le regioni ad adeguarsi ai tempi richiesti dall’Unione europea, ma non tutte le regioni avevano dato seguito al sollecito.

Per questo motivo, su proposta del Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, il Consiglio dei Ministri ha deliberato l’esercizio del potere sostitutivo previsto dall’articolo 8, comma 4, della legge 5 giugno 2003, n. 131, nei confronti delle regioni Friuli-Venezia Giulia, Marche, Liguria, Toscana, Umbria e Veneto, disponendo la modifica del calendario venatorio e la chiusura della caccia per le specie tordo bottaccio, cesena e beccaccia a partire dal 20 gennaio 2015 (LAC Liguria, 20 gennaio).