Sono tempi duri per i “creativi”, l’ultima pubblicità di Unieuro lo conferma. Sulle note di “vamos a la playa” dei mitici Righeria, si vedono giovani in costume che ballano  (fanno bene) e un pescatore subacqueo (vergogna) che arriva con un Polpo in mano alla ricerca di un frigo.

Che messaggio volevano dare questi geni della comunicazione? Non bastavano i bambini (che non hanno colpe) con secchielli e retine che catturano Granchi costretti a subire i peggiori maltrattamenti? La colpa ovviamente non è dei bambini, ma dei genitori idioti. Gli Animali del mare e delle spiagge soprattutto in estate, devono subire le peggiori torture gratuite, Unieruro con quella pubblicità sta facendo solo danni, fa passare come una cosa normale la cattura di queste creature indifese. Per non parlare delle speci viventi dei mari e degli oceani si stanno estinguendo e vanno tutelate.

Unieuro faccia un passo indietro e si scusi per il messaggio negativo che ha lanciato, in caso contrario non sono escluse azioni di protesta da parte del nostro Movimento.