(AGI) – Washington, 4 dic. – Un biologo della Syracuse University’s College of Arts and Sciences ha sviluppato un sistema di tecniche per il tracciamento e il monitoraggio dei livelli di rumore sottomarino in un habitat marino mammifero protetto. Lo studio, che si e’ focalizzato sulla popolazione di delfini tursiopi del Moray Firth della Scozia, e’ stato pubblicato sulla rivista Marine Pollution Bulletin.
“I livelli di rumore subacqueo sono aumentati negli ultimi decenni, a causa dell’escalation dell’attivita’ umana – ha spiegato Nathan Merchant, fra gli autori dello studio – e questi cambiamenti nell’ambiente acustico colpiscono molto i mammiferi marini, perche’ essi si basano sul suono come modalita’ sensoriale primaria. Il disturbo causato da questo rumore artificiale puo’ compromettere attivita’ cruciali come la caccia per il cibo e la comunicazione, colpendo il benessere dei singoli animali”. (AGI) Red/Pgi .