“I fatti hanno la testa dura”, diceva qualcuno. E la verità viene sempre a galla, nonostante l’omertà e i tentativi di confondere le acque con menzogne.

Rosanna Gottardo è stata l’anima e l’ideatrice della montatura contro il Rifugio di Emma Bertolaso, quello definito dal parlamentare Bernini “Il gattile degli orrori” nel suo spot di propaganda pre-elettorale.

La Gottardo, che risiede ad Abano Terme, provincia di Padova, tempo fa si è presa la briga di acquistare un terreno a Casteldaccia, in provincia di Palermo. Qui ha costruito un “rifugio” per Cani, dal nome poetico: “giardino di luna”; canile abusivo, tanto che è stata multata dal Comune per la mancanza di ogni autorizzazione. Leggere http://www.comune.casteldaccia.pa.it/public/allegati/det%201182%202013.pdf per credere.

Proprio lei che è andata a cercare le irregolarità nel rifugio di Emma! Non basta: nel gennaio di quest’anno nel canile, la cui gestione è stata affidata a un prestanome locale, un’ispezione ha riscontrato gravi irregolarità , tanto che ha avuto dal Comune l’intimazione di non accogliere altri Cani. Tra l’altro, sono stati trovati 12 Cani privi di microchip, non registrati, pronti per partire per chissà quale destinazione: tanto che il Comune ha vietato di farli uscire finché non saranno chiariti i molti lati oscuri. Leggere http://www.comune.casteldaccia.pa.it/public/allegati/ORDINANZA%20SINDACALE%20N%2002%20-%202015.pdf per credere

La Gottardo ha la sua manovalanza anche nel Veneto: prima fra tutte, Monica Reato, una persona che da sempre lucra su staffette a pagamento, richieste di sovvenzioni, adozioni con rimborso spese: e su questo vive, non avendo lavoro né altra forma di sostentamento. Vive sulla pelle dei Cani e di una pensionata che ha “intortato” per l’acquisto del suo rifugio abusivo. Proprio in questa “sua” casa in provincia di Rovigo (anche qui ci sarebbe una bella storia!) detiene abusivamente decine di Cani. A quale scopo e in che condizioni?

A gente del genere sarebbe stata affidata la custodia del rifugio di Emma Bertolaso e lo spostamento forzoso dei suoi Cani e dei suoi Gatti! La Reato continua a postare su fb foto ad effetto, che però non dimostrano niente, se guardate con spirito critico e non solo sul piano emozionale, come fa una dozzina di ingenue con commenti patetici.

Di recente la Reato ha postato l’immagine di un feto Animale, trovato nel rifugio di Emma. E allora? E se l’Animale avesse abortito proprio per lo stress causato dai “salvatori” (le gattare serie sanno di cosa stiamo parlando), che hanno prelevato gli Animali con la violenza, con gabbie-trappola, portando via a forza i Gatti e i Cani che non volevano lasciare il rifugio?

Ripetiamo che dietro la tragica farsa del “Gattile degli orrori” c’è solo la volontà di Paolo Bernini di farsi pubblicità; e c’è la volontà di guadagnare ancora sulla vita degli Animali, da parte di un gruppo di speculatrici senza scrupoli. E anche di colpire Emma, scomoda concorrente, che non chiedeva soldi né sovvenzioni e non fa parte di nessun gruppo o associazione o partito politico.

CENTOPERCENTOANIMALISTI ha appena cominciato a scavare nella vita di chi ha organizzato e attuato questa losca trama, nessuno sarà risparmiato. Nessuno!

Sono venute fuori cose interessanti e altre ancora ne verranno fuori, anche peggiori, è solo questione di tempo, come vi avevamo anticipato…

Emma non andava denunciata e additata come un’aguzzina, perchè non lo è e non lo è mai stata!