La CIA (Confederazione Agricoltori) di Padova, nella persona del segretario Cappellari, si lamenta del fatto che i Cinghiali che vivono sui Colli Euganei scendono in pianura in cerca di acqua, e provocano danni alle coltivazioni. Invoca la ripresa della cosiddetta “caccia di selezione”, e la rifusione dei danni agli agricoltori.

I Cinghiali sui Colli erano scomparsi già al tempo dei Romani. Sono stati reintrodotti di recente apposta per far da bersaglio ai cacciatori per il loro insano divertimento: uccidere. Ma, più intelligenti ed abili dei cacciatori, i Cinghiali son riusciti a sopravvivere e riprodursi. Tra l’altro, i Cinghiali introdotti non appartengono alla sottospecie endemica italiana, ma sono molto più grossi e prolifici. Ecco quindi a chi si deve chiedere il rimborso dei danni: alle associazioni venatorie e ai singoli cacciatori (che spesso sono gli stessi contadini) magari con un sostanzioso aumento dei costi delle licenze di caccia.

L’attività dei selettori, auspicata da Cappellari, non è poi altro che ignobile bracconaggio consentito e in più retribuito, per poter uccidere senza limiti di tempo, luogo o quantità. Il che è il sogno di ogni cacciatore. Purtroppo, l’ottusità degli amministratori locali, succubi dei cacciatori, non vede che una soluzione per i problemi di rapporto con gli Animali: uccidere!

Giovedì 9 luglio in pieno giorno, Militanti di CENTOPECENTOANIMALISTI hanno effettuato una “ronda” in una zona collinare tra le più “incriminate” nei pressi del capitello di via casella ad Este nella speranza di incontrare qualche infame con licenza di uccidere, nei giorni scorsi ci sono state segnalazioni di  colpi di fucile. Per far capire a questi signori che lo sterminio non sarà tollerato, i nostri Attivisti hanno affisso uno striscione che parla da solo, le “ronde” continueranno…