A Vicenza si è tenuto il presidio contro la caccia davanti alla Fiera in occasione del Hit Show, mostra di armi e mezzi vari per uccidere o torturare Animali. Un nutrito gruppo di attiviste e attivisti della Sinergia Animalista (Centopercentoanimalisti, Fronte Animalista, Animalisti Italiani, A,V.I.)  ha gridato di tutto e di più ai cacciatori che entravano e uscivano, i quali come al solito sono passati a orecchie basse e qualcuno ha pure rischiato di prendere una corcata. Non sono mancate le bottiglie di prosecco per brindare alla faccia delle merde che sono crepate durante l’ultima stagione venatoria.

Quest’anno alcuni deputati, consiglieri, assessori presidenti di associazioni venatorie e altri boccaloni che frequentano le latrine mediatiche dedicate alla caccia, avevano mosso mari e monti perché la manifestazione, che si ripete da 13 anni, venisse vietata. Il risultato è stato questo: i nostri militanti più combattivi che mai, i cacciatori la solita massa di amebe a subire in silenzio. Dispiace aver visto tra il pubblico, meno numeroso degli anni scorsi, alcuni bambini e ragazzi: è una vergogna unica in tutta Europa, far entrare minori a una mostra di armi.

Dei molti che avevano spammato minacce e promesso di venire a legnarci, non se ne è visto uno: Berlato, Donazzan, Formaggio, Covolo e l’ectoplasma Aromatico (?) non sono venuti. Solo l’ineguagliabile Filippi ha fatto una breve apparizione, ma stando ben lontano.

I cacciatori, si sa, sono dei vigliacchi, capaci solo di ammazzare creature indifese. I nostri militanti hanno brindato, come promesso, alla morte dei cacciatori che si sono sparati tra loro. E in effetti, vedendo la massa dei cacciatori, anziani, in pessime condizioni psicofisiche, ci si chiede come si possa autorizzare gente del genere a girare armata!

E’ scandaloso che un evento del genere venga finanziato coi soldi pubblici. La caccia va abolita in tutte e sue forme: è un traguardo di civiltà. Uno striscione è stato dedicato al celerino dal cuore d’oro “Ciano” prematuramente scomparso lo scorso anno.

L’avevamo promesso…