Ieri è uscita una notizia sul Cazzettino di un presunto processo contro di me (stigrancazzi non ce li hanno messi), in realtà si tratta di un articolo vecchio del 2017 riciclato e infarcito con fregnacce per l’occasione, degne del Calboni di Fantozzi. Il giornalaio non firmava l’articolo, mi dava più anni, scriveva nome e cognome e residenza tenendo conto che deve ancora iniziare il processo, ammesso che si farà. Se il giornalaio che non si firma mi legge, volevo informarlo che non abito più a Saonara da oltre 5 anni, per tutto il resto non me ne frega una sega.

A conferma che l’articolo è stato riesumato per l’occasione, lo si nota in questo passaggio significativo del pennivendolo.

ma non sarà l’unico a finire nei guai, Sono ancora in corso le indagini per dare un volto a tutti gli animalisti che quel giorno scrissero commenti diffamatori: anche loro finiranno a processo”

Un giornalaio poveraccio che viene pagato a “pezzo” fa già tenerezza di suo, ma leggere che “finirò nei guai” mi ha fatto morire dal ridere. A Indro dei poveri, a brutta copia de Scalfari, ascolta lo zio, ho un processo penale di serie A che mi vede imputato contro la multinazionale HARLAN e mi scrivi che finirò nei guai per essere colpevole di essermi ubriacato alla notizia di un giovane cacciatore morto? Daiiiiiiiiiiiii… tuttavia, perché scrivere e ostentare che altri animalisti finiranno a processo se le indagini sono ancora in corso? Buffone, il mago Otelma ti fa una pippa…

Detto questo, con il quotidiano in questione Centopercentoanimalisti non ha mai avuto un buon rapporto, le loro redazioni sono state depennate da tempo dalla nostra mailing list, lo confermano i loro articoli sulle nostre azioni che sono costretti a copiare dai colleghi delle altre testate.

Il motivo di un articolo così inutile? Forse perché a Padova stiamo scoperchiando una vergogna senza precedenti sulla vicenda della Gallina presa a calci dai bimbiminchia figli di puttana, quindi bisogna mettere in cattiva luce i monelli Animalisti?

Non sono mancati i soliti eroi che hanno riportato la notizia sui social paragonandola all’arresto di Felicetto, se il processo si farà (siamo nel 2019 e sono ancora in corso le indagini, fate due conti, coglioni) la vedo dura che la condanna superi una multa reiterata per divieto di sosta, dato che l’unica mia colpa è quella di aver pubblicato un fantasmino e un signore che stappa il prosecchino, gestisco solo questo sito, non le pagine social.

Concludendo, l’articolo mi ha fatto venire il buon umore pensando a tutti gli Animali che a Lamon dal novembre del 2016 sono stati risparmiati, quindi il goccetto è d’obbligo. Frega un cazzo delle vostre denunce, fatele, mettetevi in coda, esaltatevi pure per processi che si dovranno ancora svolgere dall’esito incerto.

Una domanda però qualcuno se la faccia: nel caso dovessi risarcire un danno (al terzo grado di giudizio in cassazione), credete che sia così fesso da farmi trovare impreparato? A nessuno è venuto il dubbio che i processi costano, soprattutto per chi querela? Ad oggi comunque non esistono condanne definitive contro di me, anzi, su oltre 90 processi subiti in 15 anni, 89 sono finiti con assoluzione piena, chiedete a federfessi come sono andati i processi dei loro clienti allevatori di Visoni. L’unica mia condanna è relativa a una multa, ma la cassazione (se ci arrivo)  deciderà se farmela pagare o no.

A volte questi fenomeni mi ricordano i giocatori incalliti delle slot machine, che si sputtanano migliaia di euro e si esaltano quando ne vincono cinque…

Paolo Mocavero

Responsabile Movimento Centopercentoanimaisti

 

Questo l’articolo del 2017 riesumato dal pennivendolo 

https://www.ilgazzettino.it/nordest/belluno/insulti_al_cacciatore_gip_non_archivia_100_animalisti_paolo_mocavero_lamon_saonara-2492820.html

Questa la mia risposta dell’epoca, tanto per confermare la vastità del cazzo che me ne fotte

http://www.centopercentoanimalisti.mobi/dichiarazioni-di-paolo-mocavero-sullarchiviazione-delle-offese-al-cacciatore-morto/