TERRALBA. La solita battuta di pesca favorita dal bel tempo si è trasformata ieri mattina in una tragedia. Un pescatore subacqueo di Mandas, Emilio Gessa di 35 anni, è morto ieri mattina nelle acque davanti a Capo Frasca. Secondo il medico del 118 sarebbe stato colto da una sincope, provocata forse da una congestione.

Insieme ad altri sei amici, tutti del Cagliaritano, Emilio Gessa aveva raggiunto di prima mattina la borgata marina di Marceddì per la solita battuta di pesca. A bordo di due gommoni il gruppo aveva lasciato il porticciolo e si era diretto lungo la costa che si affaccia verso Capo San Marco. Non era la prima volta che partecipavano ad una battuta di pesca in apnea, ma Emilio Gessa non era molto esperto e solo da un anno circa si era aggregato al gruppo di pescatori sportivi.

Dopo aver individuato la zona di pesca, due dei pescatori sono rimasti sui gommoni, mentre gli altri quattro hanno indossato le mute e si sono calati in acqua. Alle 12 è scattato l’allarme, quando Emilio Gessa non è risalito, come gli altri, sul gommone. I compagni di battuta lo hanno ritrovato a qualche centinaio di metri dalla costa, privo di sensi. A quel punto è scattato l’allarme con la segnalazione dell’incidente alla Capitaneria di porto di Oristano.

Il comandante Rodolfo Raiteri dopo aver raccolto l’Sos, ha inviato sul luogo dell’incidente una delle motovedette e una medicalizzata del 118. Per Emilio Gessa purtroppo non c’era però più niente da fare. I tentativi di rianimarlo non sono serviti a nulla. Gli uomini della capitaneria hanno quindi informato il magistrato di turno della procura di Oristano ed hanno trasferito la salma del pescatore al porto industriale.

Il medico del 118 ha confermato che l’uomo è morto a causa di una sincope. Gli amici di battuta hanno infatti confermato che prima di immergersi Emilio Gessa ha mangiato una pizzetta. Un’imprudenza che non avrebbe certo potuto commettere un pescatore subacqueo più esperto, anche se resta da dimostrare che quel gesto sia all’origine del malore.

La salma del pescatore è stato trasferita nel primo pomeriggio nell’obitorio dell’ospedale San Martino, in attesa della decisione del magistrato. È probabile che la salma venga restituita ai familiari nelle prossime ore.La notizia della morte del giovane sub si è sparsa velocemente nel piccolo centro delle Trexenta. Emilio Gessa era infatti molto conosciuto e stimato dai paesani.

 

Fonte: La Nuova Sardegna