CRONACA | lunedì 27 maggio 2013

Polli e faraone invece dei tacchini dichiarati da un allevamento del fossanese. Responsabili a processo

L’allevamento fa capo ad un’azienda agricola di Bra. Agli imputati contestate violazioni della normativa ambientale

C’era un allevamento di polli e faraone, anziché di tacchini, come dichiarato in sede di richiesta di autorizzazione integrata ambientale. I funzionari dell’ARPA di Cuneo se ne erano accorti quando nel 2010 ispezionarono un allevamento situato in una frazione del fossanese, ma gestito da un’azienda agricola con sede a Bra. I responsabili dell’azienda braidese, E.P. e R.C., sono a processo per aver violato alcune norme in materia ambientale.

Era stato infatti dichiarato l’allevamento di 25mila tacchini, mentre in realtà gli animali presenti erano circa 79mila fra faraone e polli, con conseguente difformità del peso totale degli animali e dello smaltimento dei rifiuti organici così come autorizzati. Inoltre l’ARPA riscontrava anche la mancata costruzione di una vasca per i reflui.

L’accusa dunque contesterebbe un maggior aumento di cambi di lettiere rispetto a quelle dichiarate, pur a parità di peso del maggior numero di polli e faraone rispetto a quello dei tacchini.

Un tecnico che lavorava nell’allevamento a proposito di un’altra contestazione dell’accusa, il mancato approvvigionamento dal pozzo, come invece dichiarato: “Non so come venissero smaltite le acque. C’era un pozzo ma non è mai stato utilizzato, si usava l’acqua distribuita dall’acquedotto, che era molto più pratico”.

Un altro teste della difesa, agronomo: “La normativa è cambiata. Ora si tiene conto del peso vivo e non della specie degli animali allevati. In quel caso erano di più ma alla fine pesavano in totale di meno”.