Il vecchio ha sfidato il mare da solo. Per pescare e per quel poco di avventura che lo portava a fughe repentine dalla sua casa piemontese per prendere il largo dalla Riviera in piena notte. Come il protagonista del romanzo di Hemingway. Come aveva fatto tante volte, nella sua lunga vita. Ma adesso per i suoi cari sono momenti di trepidazione e angoscia, perché da martedì sera Francesco Barberis è disperso nelle acque del mar ligure.

La sera di due giorni fa l’anziano, ottantacinque anni, è salito sulla sua barca, una pilotina (la ”Rosi 3”) lunga meno di dieci metri ormeggiata nel porto di Finale, per andare a pesca di totani, attività che praticava da tempo. Da ieri è disperso. La sua barca è stata ritrovata dopo ore di ricerca, alla deriva davanti al porto di Alassio. Dentro c’era il suo telefonino cellulare, acceso, con le numerose telefonate dei familiari andate a vuoto.

Si sono interrotte ieri sera le ricerche di Francesco, Franco per amici e parenti, Barberis, 85 anni di Alessandria, pescatore amatoriale con una seconda casa a Spotorno. La macchina delle ricerche, coordinata dalla Guardia Costiera, verrà riattivata questa mattina con speranze sempre più flebili per la sorte dell’anziano.

Ieri le ricerche, effettuate anche con l’ausilio degli elicotteri dei carabinieri, sono andate avanti sino al tramonto. Riprenderanno questa mattina alle prime luci dell’alba quando la visibilità sarà migliore. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalla Capitaneria di Porto l’anziano pescatore potrebbe essere stato vittima di un malore che lo ha fatto cadere in mare. L’ultimo contatto telefonico avuto dal pescatore con i familiari risale alle ore 20 di martedì quando li ha informati che stava apprestandosi ad uscire in mare con l’obiettivo di andare per totani. Di notte, perché è il momento migliore per pescare i molluschi.

Fonte: Il SecoloXIX