Il dopo-palio di Feltre ha dell’incredibile, ma non tanto per l’annullamento della corsa dei cavalli, ma per la reazione di alcuni fenomeni. Facciamo chiarezza e andiamo con ordine.

Nel 2006 sulla pista di Prà del Moro a Feltre morirono due cavalli, barbaramente uccisi direttamente sul terreno a causa della frattura delle zampe, la stampa locale e gli organizzatori fecero sparire tutte le foto a tempo di record, fateci caso, non si trova nessuna testimonianza in rete su quella tragedia.

Piccola parentesi. Per chi non lo sapesse, ogni volta che un animale muore, le associazioni pupazzare insorgono, il loro motto non è prevenire, ma nemmeno curare, è solo sfruttare e “cavalcare” la tragedia, iniziano a produrre pupazzi di peluche pronti per la vendita nei banchetti, ovviamente con relativa  petizione pronta per l’uso, petizione che agli animali morti non servirà a nulla, ma in compenso i nomi e relativi dati sensibili di chi ha firmato in buona fece saranno venduti a peso d’oro alle stesse multinazionali che i pupazzari solo a parole dicono di combattere. Uno schifo, diciamo quello che è giusto. Chiusa la parentesi.

Dal 2007 Centopercentoanimalisti ha iniziato a fare pressioni contro gli organizzatori del palio di Feltre, la nostra lotta ha dato nel tempo i suoi frutti a tal punto che la stampa serva locale non ha più speso una parola sulla morte di Metz e Ghisellin. I presidi sono stati a volte autorizzati, a volte no e ci siamo sempre presi la responsabilità.

Nel tempo ci siamo guadagnati l’uso del megafono e uno spazio a ridosso di Prà del Moro. Di animalisti i tutti questi anni nemmeno l’ombra. Se per esempio parlate dei cavalli e degli animalisti con qualsiasi contradaiolo del palio di Feltre dotato di onestà intellettuale, parlerà solo di Centopercentoanimalisti. Il nostro presidio a Feltre è sempre stato blindatissimo (una ragione ci sarà), quest’anno gli organizzatori hanno fatto di più per contrastarci, hanno posizionato due vele giganti e affisso (con supporti innalzati apposta più alti della rete di recinzione) striscioni degli sponsor per poter oscurare il pubblico dalla nostra visuale e per soffocare in parte il nostro megafono.

Arriviamo al punto, non mi sembra di aver mai scritto qui e altrove, che l’annullamento del palio di Feltre è stata opera di Centopercentoanimalisti, ma è indiscusso che organizzatori e veterinari, oltre che al mal tempo, hanno tenuto conto di una nostra eventuale reazione determinata, nel caso la corsa fosse stata autorizzata, questo HO  e ABBIAMO dichiarato! Nel 2006 la pista di Prà del Moro era messa molto peggio di domenica scorsa! Se negli ANNI non ci fossero state le nostre pressioni fisiche e non , probabilmente la corsa sarebbe stata autorizzata!

Il fraintendimento di alcuni babbei alle nostre dichiarazioni, tra l’altro riportate fedelmente dalla stampa senza ricami, ha fatto esplodere la rabbia di alcuni animalari che ci hanno accusato di esserci presi i meriti (!) avete letto bene! I meriti (!) incredibile! Come se ci fosse un premio! E’ palese che a questi fenomeni non interessava esultare per la corsa annullata che ha creato di conseguenza un enorme danno economico agli aguzzini, a questi animalari interessava solo NON essere messi all’angolo dalla stampa! Non a caso sono le stesse persone che hanno annullato per pioggia (tutto fantozzianamente  vero) un presidio contro la fiera della caccia a longarone alcuni mesi fa… 

Per il momento non faccio i nomi di questi fenomeni, ma non prometto nulla.