Fino a qualche anno fa, lo “spettacolo” del circo è stato parte delle tradizioni natalizie, a Padova come in altre città, si “dividevano” il Natale nella città di Antenore ogni tre anni, rispettivamente Moira Orfei, Togni e il Medrano. Chissà perché, il circo viene presentato (dai circensi) come il divertimento per i bambini, mentre in realtà è l’evento più diseducativo e traumatico cui possano assistere. Ma era inserito nella retorica delle festività natalizie, e lo è tuttora in molti luoghi. Ma non a Padova.

A Padova il circo, come altri sfruttatori degli Animali, ha sempre avuto vita difficile, grazie agli interventi di CENTOPERCENTOANIMALISTI, che da oltre 15 anni con presidi e altre azioni stanno demotivando gli spettatori e ostacolando i circensi. Quest’anno avrebbe dovuto attendarsi il Medrano, già in tournèe in tutte le città del Veneto, ripiegando su Thiene (!) la tappa Padovana che di fatto è saltata, inutile negarlo. Questo dimostra che una lotta coerente e continuata ottiene risultati. Togni (circo Americano) lo scorso anno, oltre a battere il record di “serate bianche”, dichiarò che Padova era diventata da anni un tappa difficile per i circensi, citando senza troppi veli la causa: il Movimento CENTOPERCENTOANIMALISTI.

Ogni circo con Animali dovrebbe venir contestato e cacciato da ogni città. Il circo, la somma delle sofferenze, dello sfruttamento, delle violenze contro gli Animali, deve essere rifiutato da tutti. Non solo i circensi hanno avuto il terreno minato in terra Padovana, anche il palio di Montagnana, tanto per fare un esempio, è crollato ed è vicino al fallimento, passato da 10.000 presenze del 2007 (primo anno della nostra contestazione)  alle 900 scarse dell’ultima edizione. Il nostro modo di protestare determinato, bordeline, spesso e volentieri viene contestato dai nostri “nemici” e non solo, rimane che CENTOPERCENTOANIMALISTI è l’unico Movimento Animalista che ha segnato la storia degli aguzzini, la “virata” del circo Medrano è l’ennesima prova.

Infine, i Militanti del Movimento CENTOPERCENTOANIMALISTI rimangono gli unici in tutta la storia Mondiale dell’attivismo, ad essere entrati in un tendone circense per ben due volte, senza Polizia alle spalle, completamente da soli, affrontando i circensi, lanciando in aria volantini contro lo sfruttamento degli Animali, nel 2004 a Padova (Mora Orfei), nel 2008 a Vicenza (Moira Orfei), questo sotto è l’articolo del 2004.

CARI AMICI VI RACCONTO COME E’ ANDATA AL CIRCO 

2 dicembre 2004 – E’ stato violato l’inviolabile. Non era mai successo.Centopercento animalisti, associazione di Padova, irrompe durante lo spettacolo, del circo dei circhi: quello che dal 1961 è Moira. In sessanta secondi il gruppo, fa saltare la scaletta e provoca la ritirata, urgente, di un bufalo. Questa in sintesi è la storia. E mi va di raccontarvela perchè quella sera al circo, tra gli ignari spettatori, cero anche io. Non faccio parte di alcuna associazione animalista, ma è bene fare un po’ di chiarezza su quanto accaduto.

Per la signora Orfei non è proprio un bel momento. Messa a tacere senza molti complimenti, nella puntata della settimana scorsa di Cronache Marziane su Italia Uno dal conduttore, ex Iena, Canino, non appena toccato l’argomento “ma la gente vuole gli animali”, il suo circo ha inoltre combattuto una dura lotta contro il comune di Roma per poter avere lo spazio nella Capitale per lo Show di Natale. Per non parlare di quelle città che sono praticamente diventate off-limits per il tendone azzurrino degli Orfei.

E adesso, incredibile, un gruppo di animalisti, di una razza non comune, i Centopercentoanimalisti, decidono di infiltrarsi al circo. Agire, interrompere lo spettacolo, e lasciare Moira ed amici di stucco. “Non era mai successo, nella storia dell’animalismo che”, spiega il leader dell’associazione, Paolo Mocavero (www.centopercentoanimalisti.com), “un gruppo trovasse uomini, capacità e coraggio di entrare al circo e compiere un azione di protesta durante lo show. Uno smacco.” La prassi normalmente vuole il solito presidio fuori dal Circo con striscioni e distribuzione di volantini.

Stavolta il volantinaggio è stato fatto ad un passo dalla pista dove si esibiscono gli animali. Mai visto prima. Sono le nove meno un quarto dell’altra sera quando scatta l’operazione “Liberi Tutti”. Gli animalisti si presentano in quattro alla cassa del circo. E’ la prima sera, quella del debutto.I biglietti, se li erano procurati in omaggio. Il quartetto anziché sistemarsi in poltrona a metà gradinata, viene fatto sedere in prima fila. “Palchetti a mezzo metro dalla pista, una cortesia insolita che ci ha voluto usare, involontariamente, la direzione, forse non c’erano più posti. In quel momento però eravamo quasi convinti che i circensi avessero mangiato la foglia”.

Daltronde quattro energumeni, senza donne, alti due metri, che vanno al circo fanno un po’ sorridere. O quantomeno danno nell’occhio.

Calano le luci. Ecco i primi numeri: un clown che gioca con il pubblico, i bambini ridono. The Wulber, agili showman sul trampolino elastico. Emozionanti. Ancora clown. Ma gli animali? Vuoi vedre che la Moira degli elefanti stavolta si è decisa a fare uno show senza bestiole. “Signore e signori. Freeeeeedy Perris!” Come non detto, eccoli gli animali. Il signor Perris presenta un numero con razze esotiche: cammelli, lama, anche un piccolo ippopotamo che, a dirla tutta, non fa niente: un giro di pista con fermata al centro e relativo bombardamento di luci.

Ma a metà numero ecco l’imprevisto, partono i “Centopercento” all’urlo“animali liberi”. In pista si sta esibendo un bufalo. Improvvisamente una pioggia di volantini, cade ovunque, sulle gradinate, sulla pista, “ne avevamo preparati più di mille”.

La gente si guarda attorno attonita. L’enorme animale, che in pista si stava preparando a saltare all’interno di un cerchio, è disorientato, evita il salto nel cerchio, l’animale viene fatto frettolosamente uscire dalla pista. Il domatore lo segue. Intanto continuano a piovere i volantini “Liberi Tutti”, firmati con il nome ed il logo dell’associazione. L’attrazione si ferma un istante. L’attenzione invece è tutta per lo strano quartetto. Cala il buio. Tutto il personale del circo si accalca all’uscita “inbufalito”. Un gruppo si affretta far scomparire più volantini possibile. Il pubblico commenta, ha visto flyers a destra e a manca, qualcuno parla di No Global, c’è chi dice “forse era pubblicità”, molti raccolgono i biglietti, capiscono, leggono: “al circo gli animali non si divertono”.

Gli animali devo essere liberi, cosa ci fanno al Circo?” mi racconta sempre Paolo Mocavero di Centopercento, “speriamo che con questa nostra prima azione si scateni un effetto domino”.“Inizialmente erano inferociti, poi hanno fatto marcia indietro, avevano una paura folle, non se l’aspettavano. Prima di uscire dal tendone gli abbiamo detto basta animali, oppure torniamo tutte le sere”.

All’ingresso chiediamo ad un circense, visibilmente scosso, nonostante un sorrisone di circostanza:“tutto a posto?” Risposta: “si, si tutto bene”. Ordine di scuderia, non è successo nulla. In realtà, qualcuno del circo si era premurato di avvisare la Polizia, nonostante non fosse successo nulla, e poi è bastato fare due passi a margine del tendone piccolo, quello che porta all’esterno, per “rubare” un po di commenti: “sti animalisti maledetti” dice uno arrabbiatissimo,“tanto sappiamo chi sono…“, “bastardi, pezzi di …”, “ma perchè non vanno a lavorare invece di rompere i …” Vabbè non diamo spazio al turpiloquio. Alla fine dello spettacolo, compare Moira, saluta tutti, baci a profusione.

Il presentatore saluta, parla della magia del circo e degli animali. Rimane il fatto, a prescindere da tutto, che è opinione diffusa tra la gente che al circo le bestie non hanno più la valenza di una volta. Oramai potrebbero essere sostituite. Altri circhi, con Saltimbanco, acrobati e trapezisti, riscuotono successi in ogni dove. Senza animali.

(D.P.)

Immagini dell’invasione di Centopercentoanimalisti dicembre 2008 a Vicenza – tendone di Moira Orfei – i nostri Militanti e i circensi se le diedero di santa ragione, ebbero la peggio i nostri (in 5 contro 50 è dura per tutti), nonostante tutto, non ci furono vittimismi da parte nostra il giorno dopo. 

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Le tappe del Medrano nell’ultima tournée Veneta  

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