“C’è del marcio in Danimarca”, dice Marcello a Orazio nell’Amleto. Secondo noi c’è del marcio, e parecchio, anche a Padova. E sta venendo fuori, in seguito alla morte del Cavallo di sei anni, infortunato durante una corsa all’Ippodromo Breda e assassinato direttamente in pista. Incidente provocato, tra l’altro, dall’imperizia dei guidatori e degli organizzatori.

La riapertura dell’Ippodromo e la ripresa delle corse – con tutto quel che ne consegue di stress e rischi per i Cavalli – sono stati fortemente voluti da Luisa Boldrin, assessore al comune di Padova. La stessa che caldeggia le corse dei cavalli in Prato della Valle (!) proprio in una delle città simbolo dell’animalismo, dove i militanti di Centopercentoanimalisti hanno dato, e danno battaglia da oltre sette anni senza tregua, al palio di Ferrara, di Montagnana e di Feltre… se la signora Boldrin a maggio vorrà una Padova blindata dagli agenti delle forze dell’ordine, noi la accontenteremo…

Tuttavia…

La Boldrin ha “spinto” che la gestione fosse affidata a Paolo Coppiello, imprenditore agricolo che prima si occupava dell’asporto del letame dalle scuderie. Un vero “esperto” come si vede, e inoltre parente di un grosso macellaio…. di carne equina (!), incredibile ma “stranamente” vero!

L’assessore Boldrin è consorte di Carlo Barnini, veterinario, il quale, oltre ad esser stato indagato per truffa, ricettazione e frode sportiva nel 2004 venne trovato in possesso di farmaci dopanti del tipo usato illegalmente nelle corse dei Cavalli (articolo di Repubblica http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2004/01/22/cavalli-dopati-per-non-vincere.html articolo del Mattino di Padova http://ricerca.gelocal.it/mattinopadova/archivio/mattinodipadova/2004/01/22/MC1PO_MC101.html articolo agenzia adnkronos http://www.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/2004/01/21/Cronaca/PALERMO-OPERAZIONE-BIG-HORSE-INDAGATI-TRADITI-DA-INTERCETTAZIONI-2_233700.php ).

 A onor di cronaca va puntualizzato che Carlo Barnini nel 2010 è stato assolto (articolo di repubblica http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/12/15/cavalli-dopati-solo-farmaci-tutti-assolti.html ). Resta il fatto che fosse in possesso di dopanti. Il dottor Boldrin è responsabile del Centro Equestre di Limena (PD) e di recente si è inventato una mutua per i Cavalli.

C’è poi tutto intorno il giro delle scommesse, legali e non, che anima questi eventi. Ora, noi non formuliamo accuse contro nessuno. Non è compito nostro. Noi ci limitiamo ad elencare dei fatti comprovati e di pubblico dominio. Ognuno può trarne le conclusioni che vuole. Riteniamo che ce ne sia d’avanzo per chiedere le dimissioni dell’assessore Luisa Boldrin, la chiusura del Breda e una seria inchiesta su questo cumulo di “strane” coincidenze. In nome della trasparenza e della correttezza amministrativa. Ma soprattutto per la salvaguardia della vita e dell’integrità fisica dei Cavalli.

Nella notte tra il 10 e 11 dicembre, militanti di Centopercentoanimalisti hanno affisso uno striscione di “denuncia” gigante sul cancello d’ingresso dell’ippodromo Breda di Padova.

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