Ci è stato segnalato da più fonti che a  Brusegana (Padova), in una villetta  disabitata all’interno dell’ex Ospedale Psichiatrico, si è insediato abusivamente un gruppo di disadattati. I quali, tra le altre attività più o meno discutibili, allevano (abusivamente) Cani di razza Pitbull, naturalmente privi di microchip e delle vaccinazioni  previste.

Non solo, ma i Cani vengono tenuti in pessime condizioni e picchiati selvaggiamente anche con bastoni (con tanti di testimoni che hanno assistito alla scena brutale). E spesso sono incustoditi, tanto che escono e  girano per il parco. Alcuni nostri militanti in incognito, hanno monitorato la zona confermando l’esattezza di queste segnalazioni con prove fotografiche!

Nella foto A si possono notare una ragazza con un bastone in mano e un cane (Pitbull) vicino, nella foto B il recinto fatiscente realizzato con dei pallet dove sono rinchiusi i Pitbull.

L’ex Ospedale di Brusegana, di proprietà della Provincia di Padova,  versa nel più totale abbandono. Ricordiamo che  CENTOPERCENTOANIMALISTI  è già intervenuto per la vicenda dei Piccioni murati vivi in uno degli edifici la scorsa estate.  Nessuno controlla cosa facciano questi e altri  abitatori o frequentatori della zona. Ma alla domanda che a noi interessa di più dare una risposta è semplice: perché vengono  “allevati”  quei poveri Animali?

Le modalità palesate sono quelle di chi fornisce Cani per i combattimenti clandestini,  attività criminale presente nella provincia e in quelle vicine. I cani vengono maltrattati all’estremo, per renderli aggressivi  contro chiunque.

Oltre al maltrattamento, è evidentemente la situazione di pericolo  per le persone, dato che i Cani spesso sfuggono o vengono lasciati liberi. DENUNCIAMO  l’inerzia dei responsabili della Provincia e dell’autorità competente, che, pur essendo al corrente dei fatti, si guardano bene dall’intervenire. Denunciamo lo stato di degrado in cui è lasciata l’intera area, che pur fa parte del patrimonio pubblico.

RICHIEDIAMO l’intervento immediato delle Forze dell’Ordine e dell’USL veterinario per accertare  a cosa siano destinati i Cani; per toglierli a chi li sevizia, e affidarli a chi sappia rieducarli; per sgomberare il bene pubblico abusivamente occupato per  attività illecite; per perseguire  a norma di Legge i responsabili.

E soprattutto chiediamo che venga restituita vita e dignità ai Cani  maltrattati.

Nella notte tra il  23 e il 24  ottobre, militanti di CENTOPERCENTOANIMALISTI  hanno affisso sul cancello d’ingresso della struttura di Brusegana, un manifesto di liberazione animale e uno striscione diretto a tutti coloro che fino ad oggi non son intervenuti pur essendo a conoscenza dei fatti!

 

foto A foto B blitz