Nonostante la balle spaziali raccontate da Fugatti per confondere l’opinione pubblica, noi del Movimento Centopercentoanimalisti siamo sempre più convinti che il povero Orso (M49) sia stato fatto fuori da tempo.

L’Orso arriva al Casteller, il centro gestito dai cacciatori, giusto ricordarlo,  dopo un paio d’ore fugge sotto gli occhi dei “guardiani”, per confermare l’arrivo M49 viene ripreso dalle telecamere di sorveglianza. Dopo alcune ora dalla fuga viene immortalato da una foto trappola, nella notte da  un’altra ancora. Dopo alcuni giorni Fugatti divulga un video SENZA AUDIO, sempre per confermare la fuga dell’Orso.

Ci può stare che un Orso stressatissimo se ne possa anche fregare di un recinto elettrificato, un caso su un milione, ma ci può stare, ma le foto dei giorni successivi possono essere state tranquillamente taroccate, se c’è riuscita Valeria Marini, ci possono riuscire tutti. E il video SENZA AUDIO? Come mai?  Forse perchè qualcuno  diceva cose datate riguardanti l’Orso ripreso?  Un’ulteriore  conferma che Pinocchio domina nella Regione del Trentino. Non ci stupiamo se domani salterà fuori l’audio, anche in quel caso il tarocco è possibile, ma sempre troppo tardi.

Siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalle parole del Sindaco Luca gadenz di Sagron Mis (Trento), per aver preso posizione e lanciato messaggi positivi in favore degli Animali e del nostro M49. Il Trentino deve iniziare a capire che gli Animali sono di tutti e vanno rispettati, i politici locali devono investire per costruire le basi di una convivenza con  questi splendidi Animali. Tuttavia, siamo pessimisti, dato che i cacciatori regnano sovrani in questa Regione, i fatti recenti lo confermano, per non parlare del centro di Cateller, dove i sanguinari legalizzati tentano di ripulirsi l’immagine.

La nostra lotta contro la Regione che non rispetta gli Animali e li fa fuori a colpi di fucile continua, soprattutto fuori Regione. Nella notte tra il 23 e 24 luglio, un manifesto vs il Trentino è stato affisso sulla recizimzione della “Nico” di San Zeno in provincia di Vicenza, tra le varie marche, il noto megastore Vicentino è rivenditore  della ditta “La Sportiva”, azienda anch’essa tra le prime sette della Regione Trentino. L’operazione “Arminio” del Movimento Centopercentoanimalisti continua senza tregua.

Tra le numerose ditte, da “nico” troviamo appunto “La Sportiva”