Domenica 12 luglio è l’anniversario della morte di Cesare Battisti, trentino, impiccato a Trento per aver combattuto nelle fila dell’esercito italiano nel 1916. Pur essendo nato cittadino austriaco, Battisti si sentiva italiano e inoltre vedeva nell’Impero Absburgico oppressione e arretratezza. Si arruolò negli Alpini italiani, ma preso prigioniero venne condannato a morte in un processo sommario. 

Noi onoriamo la sua memoria come quella di tutti coloro che hanno saputo combattere per i loro ideali, fino al sacrificio.

Purtroppo il Trentino di oggi offre ben altro panorama. Dagli eroi come Battisti, è degenerata una quantità di soggetti capaci solo a dare ordini per ammazzare Animali indifesi. Certo, non tutti i trentini sono così: tuttavia, Maurizio Fugatti presidente della regione e i suoi collaboratori rientrano in questa categoria.

E anche, dobbiamo dirlo, i trentini non è che abbiano fatto molto per salvare l’Orsa JJ4 e gli altri che l’hanno preceduta, né per opporsi al massacro di Marmotte, Lupi e di tutti gli Animali vittime dei cacciatori. Mentre continuano a permettere lo stravolgimento della Montagna, per scopi di speculazione.

Militanti di CENTOPERCENTOANIMALISTI nella notte tra il 10 e 11 luglio, hanno colto l’occasione per onorare l’eroe Cesare Battisti e “classificare” l’attuale realtà politica Trentina, affiggendo manifesti sui cancelli del Parco Doss (ai piedi del Mausoleo in onore all’eroe Trentino), Alla Regione in piazza Dante e al centro gestito dai cacciatori di Casteller. 

Il manifesto

L’azione