Mentre molti marchi alimentari e dolciari hanno eliminato il famigerato olio di palma dai loro prodotti, la Ferrero si ostina a riproporlo, soprattutto nella famosa Nutella, diffondendo anche spot ingannevoli sulla bontà di quest’olio. Perché tanta ostinazione? E perché questa invasione dell’olio di palma in tanti prodotti? L’acido grasso di palma (e di palmisto) è molto economico, costa poco ed è facilmente conservabile. Ma è un ingrediente di pessimo livello, non indicato per l’alimentazione: in passato era usato per fabbricare sapone o come additivo nei lubrificanti per motori.

Ora viene imposto e non solo perché costando meno garantisce maggiori profitti. Tanto più che in Italia abbiamo tanti tipi di olio di ottima qualità. Si tratta di una politica globale portata avanti dalle multinazionali: l’estensione delle coltivazioni rovina l’economia delle popolazioni indigene e dei paesi produttori (come l’Italia), rendendoli più ricattabili.

Il boicottaggio cosciente di moltissimi consumatori ha indotto molte ditte minori a cambiare la loro politica: ma non la Ferrero, che continua ad agire da multinazionale. Poco importa loro lo sfruttamento delle popolazioni indigene; il danno alla salute dei consumatori; la distruzione dell’ambiente (foreste) per far posto a piantagioni estensive. E, quello che interessa di più a noi, LA MORTE DI MILIONI DI ANIMALI il cui habitat viene distrutto. E non solo Oranghi ed Elefanti selvatici, ma tutti gli uccelli, rettili, anfibi, insetti che popolano in una meravigliosa biodiversità la giungla tropicale, con una quantità enorme di piante.

Egualmente colpevole è chi, sempre per lucro, supporta le vendite della Ferrero. Per esempio la catena di supermercati Bennet, che nei suoi punti vendita ha lanciato in esclusiva Nazionale una campagna di promozione della Nutella: a chi ne compera un vasone, regalano nientemeno che uno spalmino! Cioè una specie di spatolina di plastica, da usare per spalmare zucchero e grasso di palma sul pane.

Per far capire alla dirigenza Bennet che nulla sfugge al nostro movimento, nella notte tra il 15 e 16 novembre militanti di CENTOPERCENTOANIMALISTI hanno appiccato locandine adesive ironiche nei Bennet a Ferrara, a Cento (Ferrara) e sui cancelli del deposito (blindatissimo) a San Bellino in provincia di Rovigo.

Ferrero faccia marcia indietro, CENTOPERCENTOANIMALISTI non starà a guardare. 

La locandina adesiva

Ferrero Bennet

Bennet Ferrara

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Bennet Cento (Ferrara) 

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Deposito Bennet Rovigo

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