A Noale (Venezia) è attendato il circo di Armando Orfei.  Ripetiamo ancora una volta cosa è un circo per gli Animali detenuti: il circo è sofferenza, violenza, sfruttamento. Centinaia di esseri viventi e senzienti  strappati al loro habitat naturale, ai rapporti  naturali con individui della stessa specie, tenuti  per tutta la vita in gabbie, costretti ad imparare “esercizi” spesso contrari alle loro caratteristiche, trasportati in interminabili viaggi tra una tappa e l’altra delle tourné. Costretti poi ad esibirsi  tra luci accecanti, rumori assordanri,  davanti a una folla di beoti che si diverte a loro danno.
Per gli Animali il circo è dolore, stress e noia.  Il cosiddetto “pubblico” è il maggior colpevole, in quanto con la sua partecipazione  permette ai circhi di restare in vita. E ancor più colpevoli sono i genitori  irresponsabili che portano i bambini a vedere  questo “spettacolo” fatto di violenza e prevaricazione su chi non può difendersi.

Il circo con Animali non ha  più nessun senso di esistere. Le amministrazioni comunali che concedono spazi e chiudono tutti e due gli occhi sulla pubblicità abusiva e sulle altre irregolarità, sono complici dei circensi.

Per non parlare dei contributi che, in tempo di crisi, lo Stato continua a versare ai circhi (soldi presi dalle tasche dei cittadini)….
Nella notte tra il 26 e il 27 giugno, militanti di CENTOPERCENTOANIMALISTI hanno affisso sul cancello del municipio di Noale, manifesti contro il circo molto “espliciti” e uno striscione diretto alla giunta comunale.

 

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