Bergamo, 31 maggio 2017 – Dopo tre giorni di agonia, all’ospedale Manzoni di Lecco, martedì pomeriggio, è morto Emanuele Perico, il trentatreenne raggiunto da un colpo di carabina alla testa, sabato all’alba in località Tassodine, sopra Villa d’Adda, durante un appostamento di caccia (vietata) al tasso con il padre e il fratello.

A esplodere il colpo di fucile era stato, da una cinquantina di metri, proprio il padre, Pietro Perico, 58 anni: non immaginando che dietro il cespuglio vi fosse il figlio, aveva sparato, colpendolo al capo, vicino a un orecchio.  Il luogo era stato scelto come punto di caccia, ma molto probabilmente non aveva calcolato di trovarsi nell’area di tiro del padre. Ora le accuse mosse dalla procura nei confronti del 58enne cambieranno da lesioni personali gravissime a omicidio colposo.

Fonte: Il Giorno