E’ stato definito “l’orso più triste del mondo” da attivisti e animalisti che per anni hanno chiesto il suo trasferimento in una struttura più adeguata. Ma l’orso polare di nome Arturo è rimasto allo zoo di Mendoza in Argentina con temperature che hanno raggiunto anche i 40° e una vasca troppo piccola per la sua stazza. Le immagini di sofferenza raccontano la vita in gabbia passata negli ultimi tre anni in completa solitudine dopo la morte della compagna femmina, Pelusa, nel 2012. Nel tempo in molti tra associazioni, politici e vip hanno denunciato gli abusi di cui è stato vittima il gigante bianco. Denunce che però non hanno salvato la vita di Arturo, morto a 29 anni nella sua calda gabbia argentina

Fonte: Repubblica 

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