Quello che scrive nei nostri confronti (anche se non ha il coraggio di nominarci) Massimo Vitturi nella pagina della LAV, è di una tale bassezza e infamia che non meriterebbe neanche una risposta, se non fosse che questo individuo copre un posto di rilievo (e ben stipendiato) in un’organizzazione che molti considerano ancora a difesa degli Animali.

Dice che siamo delle macchiette da avanspettacolo, che i nostri presidi sono solo folklore. Gli chiediamo se ha mai partecipato a una manifestazione della LAV, con i presenti travestiti da Agnellini o Leprotti, che si guardano bene dal pronunciare alcunché che possa turbare la tranquillità di cacciatori o circensi.

Poi si appiglia alla presenza al presidio per impedire lo sfratto dei Cani di una signora in pelliccia. In quell’occasione i nostri militanti sono andati per bloccare il trasferimento degli Animali in un canile, e ci sono riusciti tanto è vero che i Cani sono ancora lì e ci staranno per sempre. A proposito, lui dov’era?

Ma, grazie al tam tam mediatico di altre persone, è venuta gente che con noi non ha nulla a che fare; tra cui la “signora in pelliccia”, che è comunque stata gentilmente invitata ad allontanarsi. I militanti di CENTOPERCENTOANIMALISTI sono tutti vegani, nel vestire come nel mangiare. Noi non organizziamo cene benefit col doppio menù, quello vegetariano e quello con la carne, come fa la LAV per raccogliere soldi. Soldi che poi, come tutti gli altri raccolti dalla LAV, con tessere e finanziamenti, vanno più per pagare gli stipendi dei funzionari come lui, che per aiutare gli Animali.

E lo sanno bene i volontari di base che, nelle situazioni più corrette, sborsano di tasca propria per provvedere ai Cani e Gatti dei rifugi. Ma per Vitturi fare animalismo significa vendere peluche e uova di pasqua, ingannando la buona fede di tante persone.

Per noi significa invece affrontare gli aguzzini di Animali, fare VERE liberazioni, denunciare gli abusi. L’animalismo da tastiera è facile, come è facile spargere infamie e falsità. Meglio avrebbe fatto Vitturi a tacere. Chieda scusa in fretta, in fretta. 

Nella foto di copertina attivisti LAV nel loro massimo splendore.