CENTOPERCENTOANIMALISTI non ha partecipato alla manifestazione a Trento contro l’uccisione dell’Orsa. Ovviamente riteniamo che sia giusto e doveroso protestare contro gli assassini di Animali, contro una gestione del territorio che favorisce solo la speculazione economica distruggendo la natura, contro l’incapacità e la malafede degli amministratori locali, contro lo strapotere della lobby dei cacciatori.

Ma siamo convinti che le ammucchiate tra sigle diverse non servano a nulla. Anzi, sono fuorvianti, in quanto pacificano le coscienze a buon mercato: servono invece azioni incisive e continue, non solo al momento dell’ondata emozionale. Certo, questi eventi danno forse visibilità alle associazioni che le promuovono; il giorno dopo sono dimenticate.

CENTOPERCENTOANIMALISTI ha uno stile suo proprio nel muoversi: non condividiamo peluche e maschere, non apprezziamo la presenza di chi viene solo per farsi propaganda elettorale, rifiutiamo di manifestare assieme a individui screditati come Valerio Vassallo, condannato di recente per stalking, dopo aver chiesto il rito abbreviato.

All’iniziativa erano presenti poche decine di persone, derise da alcuni imbecilli locali in loco, in rete e sui principali quotidiani il giorno dopo. CENTOPERCENTOANIMALISTI infatti, non ci sta a farsi prendere in giro, come è successo a Pinzolo e a Sangineto. Passato il momento di clamore, noi agiremo in modo significativo e con la fermezza che ci contraddistingue. Le due Orse e i loro cuccioli non saranno dimenticate.