Per noi il termine Gattara è un titolo di merito. Si tratta di persone che impiegano tempo, energie, soldi propri per aiutare Mici randagi, spesso abbandonati da umani egoisti. Facendo questo, svolgono un importante servizio sociale che sarebbe onere delle amministrazioni comunali.

Alcuni individui non la pensano così, e, affetti da fobie o forse da odio contro tutti, sabotano il lavoro delle Gattare, le offendono, le minacciano. Ma quello che è accaduto a Cadoneghe (Padova) il 2 gennaio passa ogni limite.

La signora Marialuisa, pensionata 73enne che cura e sfama alcuni Gatti, è stata aggredita nel proprio domicilio da un vicino, perché secondo lui un Gatto aveva “sporcato” nel suo garage. Nonostante la signora si fosse offerta subito di pulire, il violento individuo è entrato a forza ed ha colpito Marialuisa con una scarica di pugni, lasciandola a terra. Dove ha dovuto subire anche l’esternazione della moglie dell’aggressore, che le ha detto: “El ga fato ben!”

Trasportata all’ospedale, le è stata riscontrata la frattura di una costola e alcune contusioni. La signora ha sporto denuncia presso i Carabinieri per violazione di domicilio, aggressione e minacce, in quanto il vicino ha espresso l’intenzione di avvelenare i Gatti.

Oltre a stigmatizzare la vigliaccheria dell’azione, noi CENTOPERCENTOANIMALISTI come molte altre volte difenderemo i Gatti e chi li aiuta. Stia bene attento questo soggetto a quello che fa.

Nella notte tra il 10 e 11 gennaio, militanti del nostro movimento hanno affisso uno striscione sulla recinzione del condominio, tanto per far capire al diretto interessato che la Gattara non è sola e sabato prossimo 14 gennaio il nostro Movimento ha organizzato un presidio autorizzato proprio davanti alla sua casa… 

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